Butti via la buccia di frutta e verdura? Non farlo più! Ecco le ricette che potrai preparare con questi scarti!

“Del maiale non si butta via niente”! Questa è la famosa frase che circolava nella cultura contadina, fino a qualche anno fa, che spiegava quanto fosse prezioso questo animale, per la famiglia che ne possedeva uno. Non si buttava via niente veramente, perché ogni elemento prendeva una strada e raggiungeva un obiettivo, senza scarti e senza sprechi. Qualcosa di meraviglioso, se ci si pensa oggi, nella cultura dello spreco, quando nei bidoni della spazzatura finiscono tantissime parti di alimenti, che potrebbero essere ancora utilizzati.

Questa brutta abitudine, ci costa cara al portafogli, ma non solo, perché perdiamo anche tanti benefici e tanti nutrienti, che a volte si trovano proprio nelle parti che abbiamo scartato.

Ecco gli scarti di frutta e verdura per preparare gustose ricette e non solo

1. Arance, limoni, pompelmi e cedri

La buccia viene spesso usata per aromatizzare o per realizzare i canditi. Non bisogna però dimenticare la parte bianca, ricca di fibre, antiossidante ed antisettica. La buccia dei mandarini, un tempo, si metteva sulla stufa per godersi il suo profumo; si può fare ancora, volendo, anche sui termosifoni. L’unica precauzione è di usare quelli biologici, che non hanno usato pesticidi, che altrimenti lasciano residui proprio sulla buccia.

2. Carote

La vitamina A si trova nella buccia delle carote; meglio non privarsi del prezioso betacarotene, piuttosto occorre pulire bene le carote con una spazzola dura e sciacquarle bene, senza sbucciarle.

3. Fave e piselli

Questi legumi hanno in comune i baccelli verdi, ricchi di fibre e di vitamina A. Ci si possono preparare vellutate e brodi, o si possono saltare in padella, tagliati a pezzetti.

4. Finocchi

Le foglie più esterne e la barba sono molto importanti; contengono infatti una sostanza preziosa per la digestione, l’anetolo. Pertanto è  preferibile consumare tutto il finocchio, anche per insaporire e condire altri piatti, ai quali dona un aroma speciale.

5. Zucca

E’ piena di fibre e vitamina C, si può recuperare semplicemente facendola cuocere in acqua per 40 minuti, per farla ammorbidire; importanti anche i semi, che vanno tenuti in ammollo, cambiando spesso l’acqua, fino al germoglio, perché sono fonti di Omega 3, zinco e vitamina E.

6. Carciofi e degli asparagi

I gambi dei carciofi e asparagi vengono solitamente scartati, perché duri ed amari. E’ un peccato, perché in questo modo si perde l’inulina e la vitamina B9, di cui sono ricchi. Ma se si elimina la parte esterna, anche i gambi dei carciofi possono finire in padella e diventare deliziosi, purché molto cotti. Quelli degli asparagi, sempre togliendo la parte esterna, si possono consumare crudi, olio e limone.

7. Mele

Vitamina C, quercetina e fibre, sono purtroppo perdute quando si sbucciano le mele. Sono antiossidanti dei quali il corpo ha bisogno, meglio quindi se si lavano bene le mele e si consumano con la buccia, crude e cotte. Con le bucce e con i torsoli si può fare anche l’aceto di mele fatto in casa.

8. Cavolfiori e broccoli

I gambi dei cavolfiori e dei broccoli sono molto ricchi di vitamine, fibre e folati, elementi cruciali per la lotta ai radicali liberi. Possono essere cucinati insieme alle foglie, oppure da soli, per fare zuppe o frittelle.

Contenuto revisionato dalla Dott.ssa Maria Di Bianco, biologa nutrizionista.

Mi piace scrivere, anzi, è una vera e propria passione che mi fa compagnia dall’infanzia. Ho studiato al conservatorio di musica dell’Aquila, poi ho fatto altri corsi specialistici su temi speciali, come la nutrizione, l’insegnamento, la filosofia, il marketing, le religioni. Ho scritto un libro, ne sto scrivendo un secondo e ho vari blog su internet e pagine Facebook. L’altra mia passione è la radio, nella quale ho lavorato per più di vent’anni e collaboro tuttora.

 

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