Questo dolce freddo lo mangerei a cucchiaiate al posto del gelato: cremoso, goloso e una volta che cominci non la smetti più!

Allora, questo è proprio il classico dolce che visivamente sembra una cosa da pasticceria complicata, e invece alla fine si fa con passaggi abbastanza semplici. La parte importante, più che altro, è non avere fretta. Perché sì, si prepara facilmente, però poi va lasciato raffreddare bene e riposare il giusto, altrimenti non viene con quella consistenza bella soda e cremosa che si vede.

A me piace perché ha una consistenza un po’ a metà tra un dolce al cucchiaio e una torta fredda. Dentro resta morbido, con i pezzi di savoiardo che si sentono, sopra invece c’è quella copertura al cioccolato che quando si rassoda leggermente fa davvero la differenza. Ecco, secondo me il segreto è tutto lì: crema abbastanza densa, panna aggiunta solo da fredda e ganache fatta bene.

Il dolce freddo con savoiardi, crema e cioccolato: così buono che mangio al posto del gelato

Tempi

Preparazione: 25 minuti
Cottura: 15 minuti
Totale: 40 minuti + riposo in frigo

Valori nutrizionali per 100 g

190 kcal
3.5 g proteine
22.0 g carboidrati
9.4 g grassi

Ingredienti

Per la crema

  • 1 litro di latte
  • 160 g di sciroppo d’agave
  • 1 tuorlo
  • 30 g di farina
  • 30 g di amido di mais
  • 1 bustina di vaniglia
  • 1 cucchiaio di burro
  • 200 ml di panna da montare leggera
  • 12 savoiardi

Per la copertura

  • 170 g di cioccolato fondente
  • 100 ml di panna liquida
  • pezzetti di cioccolato q.b. per decorare

Preparazione

  1. Prepara la crema
    Metti in una pentola il latte, lo sciroppo d’agave, il tuorlo, la farina e l’amido. Mescola bene con una frusta ancora a freddo, così eviti i grumi, poi porta sul fuoco medio-basso. Qui bisogna solo avere un po’ di pazienza e continuare a mescolare. La crema deve diventare densa per davvero, non solo leggermente velata.
  2. Aggiungi vaniglia e burro
    Quando la crema si è addensata bene, spegni il fuoco e aggiungi la vaniglia e il burro. Mescola finché diventa liscia. Poi trasferiscila in una ciotola e coprila con pellicola a contatto. Questo passaggio è banale, ma serve davvero, altrimenti sopra si forma quella pellicina un po’ antipatica.
  3. Fai raffreddare e incorpora la panna
    Lascia raffreddare completamente la crema. Fredda davvero, non tiepida. A parte monta la panna e poi uniscila alla crema ormai fredda, mescolando con delicatezza oppure con le fruste a bassa velocità. A questo punto la consistenza deve essere vellutata, piena, un po’ ariosa ma non liquida.
  4. Aggiungi i savoiardi
    Spezza i savoiardi con le mani in pezzi medi e uniscili alla crema. Mescola piano, giusto il necessario per distribuirli. Versa tutto in una pirofila non troppo grande, meglio se leggermente stretta, così il dolce viene più alto e simile a quello della foto. Livella bene la superficie e metti in frigo per circa 30 minuti.
  5. Prepara la ganache
    Scalda la panna liquida fino quasi al bollore, poi versala sul cioccolato fondente tritato. Mescola finché ottieni una crema liscia e lucida. Lasciala intiepidire qualche minuto, giusto un attimo, e poi versala sul dolce. Sopra aggiungi i pezzetti di cioccolato, che nelle immagini ci stanno proprio bene e fanno subito effetto.
  6. Riposo finale
    Metti il dolce in frigorifero per almeno 3 ore, meglio ancora tutta la notte. Sì, lo so, è la parte più noiosa, però è anche quella che fa riuscire bene il risultato finale.

Questo per me è uno di quei dolci che vengono bene soprattutto quando non si corre. Il giorno dopo, anzi, spesso è ancora più buono. E sì, così com’è scritto qui la ricetta è molto più corretta e stabile rispetto alla versione iniziale.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione

Autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Scienze degli alimenti e della nutrizione umana presso la Seconda Università di Napoli ed esperta di salute, alimentazione e benessere. Trovi il mio curriculum completo qui.

dessert al cucchiaiodolce freddodolce freddo alla crema
Commenti (0)
Aggiungi Commento