Questo dolce freddo lo mangerei a cucchiaiate al posto del gelato: cremoso, goloso e una volta che cominci non la smetti più!
Allora, questo è proprio il classico dolce che visivamente sembra una cosa da pasticceria complicata, e invece alla fine si fa con passaggi abbastanza semplici. La parte importante, più che altro, è non avere fretta. Perché sì, si prepara facilmente, però poi va lasciato raffreddare bene e riposare il giusto, altrimenti non viene con quella consistenza bella soda e cremosa che si vede.
A me piace perché ha una consistenza un po’ a metà tra un dolce al cucchiaio e una torta fredda. Dentro resta morbido, con i pezzi di savoiardo che si sentono, sopra invece c’è quella copertura al cioccolato che quando si rassoda leggermente fa davvero la differenza. Ecco, secondo me il segreto è tutto lì: crema abbastanza densa, panna aggiunta solo da fredda e ganache fatta bene.

Ingredienti
12- 1litro di latte
- 160 gdi sciroppo d’agave
- 1tuorlo
- 30 gdi farina
- 30 gdi amido di mais
- 1bustina di vaniglia
- 1cucchiaio di burro
- 200 mldi panna da montare leggera
- 12savoiardi
- 170 gdi cioccolato fondente
- 100 mldi panna liquida
- pezzetti di cioccolato q.b. per decorare
Procedimento
Prepara la crema
Aggiungi vaniglia e burro
Fai raffreddare e incorpora la panna
Aggiungi i savoiardi
Prepara la ganache
Riposo finale
Questo per me è uno di quei dolci che vengono bene soprattutto quando non si corre. Il giorno dopo, anzi, spesso è ancora più buono. E sì, così com’è scritto qui la ricetta è molto più corretta e stabile rispetto alla versione iniziale.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

