Non sapevo che farci con quelle mele e le banane troppo mature, poi ho mescolato tutto… ed è venuta fuori questa torta, buona calda e fredda con solo 210 Kcal!
Questa torta di banane, mele e noci la faccio quando ho frutta da finire e voglia di qualcosa di buono che sia anche sano…
Ok, allora. Io non sono una che fa dolci tutti i giorni, eh. Cioè, mi piacciono un sacco, ma li faccio quando mi capita di avere quelle tre cose in frigo che stanno per diventare tristi.
Tipo, in questo caso, tre banane macchiate e due mele (poi ho aggiunto una terza perché sembrava sola). E da lì ho pensato: “Dai, facciamo un dolce con quello che c’è”.
Questa torta qui è… boh, non so nemmeno come chiamarla. È una specie di banana e mela bread, ma più umido, più rustico. C’è dentro l’avena, che fa subito “colazione sana”, ma anche l’uvetta e le noci che gli danno quella masticabilità (sì, si dice?) che a me piace un sacco.
Non è troppo dolce, perché non uso zucchero normale ma eritritolo, che non ha calorie e non alza la glicemia. Anche se, vabbè, se preferite potete usare anche zucchero di canna o miele, non vi giudico.

Ingredienti
10- 3uova
- 1tazza e mezza di fiocchi d’avena fini (non quella grossa, sennò resta troppo rustica)
- ½ tazza di olio di cocco (sciolto, ovviamente)
- 1tazza di eritritolo (ma puoi usare zucchero normale se vuoi)
- 3banane mature (quelle col puntino nero, perfette)
- 3mele rosse (dolci, io non le sbuccio ma fai come ti pare)
- ½ tazza di uvetta (se non ti piace, lasciala fuori… o sostituiscila con gocce di cioccolato)
- ½ tazza di noci spezzettate
- 1cucchiaio di lievito in polvere
- 1cucchiaio abbondante di cannella (ok, anche mezzo va se non sei fan)
Procedimento
Accendi il forno a 180°C
Sbuccia le banane, tagliale a pezzetti
Aggiungi nella stessa ciotola
In un’altra ciotola — magari quella dove sbatti le uova anche per la frittata — sbatti bene le uova con l’olio di cocco fuso. Se l’olio si è solidificato (succede d’inverno), scaldalo giusto un attimo.
Versa i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi
Ungi uno stampo
Versa l’impasto nello stampo, livella
Inforna per 45 minuti circa
Fai raffreddare… almeno un po’
Consigli
A colazione con un caffè nero, ti fa iniziare la giornata che sembri pure organizzato.
Si conserva bene 3–4 giorni, anche fuori frigo (se non fa troppo caldo).
È perfetta anche da portare a lavoro, tagliata a quadrotti tipo barrette.
Puoi congelarla a fette: la scongeli al volo nel tostapane ed è ancora buonissima.
Se vuoi aggiungere proteine: metti due cucchiai di proteine in polvere vaniglia (io l’ho fatto, non viene male).
Non sarà la torta della nonna, ma è una di quelle cose che ti fanno sentire bravo anche se hai improvvisato. E per me, in certi giorni, è tutto quello che serve.
Fammi sapere se la provi, o se ci metti qualcosa di tuo. Tipo, non so, cioccolato fondente a pezzetti? Per me ci starebbe alla grande
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali per la torta di banane, mele e noci?
Gli ingredienti principali per questa torta sono: 3 uova, fiocchi d’avena fini, olio di cocco, eritritolo (o zucchero), 3 banane mature, 3 mele rosse, uvetta, noci spezzettate, lievito in polvere, cannella. - Quali sono i tempi di preparazione e cottura di questa torta?
Il tempo di preparazione è di circa 15 minuti, il tempo di cottura è di circa 45 minuti e il tempo di raffreddamento è di almeno 20 minuti. In totale, la ricetta richiede poco più di un'ora. - Come si conserva questa torta?
La torta si conserva bene per 3-4 giorni, anche fuori dal frigorifero, se non fa troppo caldo. È anche possibile congelarla a fette e scongelarla nel tostapane.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

