La torta ricotta e pere è una ricetta light fredda con un cuore morbido di ricotta e pere, perfetta come dessert a fine pasto quando si è a dieta e si ha voglia di qualcosa di dolce. Questa torta è così deliziosa che non potrete più farne a meno! Ha una farcia delicata e un biscotto croccante e goloso.
Per realizzare i due dischi di biscotto, potete scegliere di utilizzare le mandorle o le nocciole sgusciate a seconda delle vostre preferenze. Per decorare la torta potete utilizzare una pera tagliata a pezzetti e dello zucchero a velo da spolverare in superficie, in modo da formare un disegno perfetto sulla torta, che stupirà tutti. Vediamo adesso la ricetta della torta ricotta e pere!
La ricetta della torta ricotta e pere, un dolce fresco, gustoso e con poche calorie
Tempo di preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 minuti
Tempo totale: 40 minuti
Porzioni: 10
Calorie: 190 Kcal
Ingredienti
11- 100 grdi mandorle o nocciole sgusciate
- 60 grdi farina integrale (potete utilizzare anche la farina di mandorle o nocciole)
- 2albumi montati a neve
- 1tuorlo
- 50 grdi dolcificante stevia (o 100 gr di zucchero normale o di canna)
- 2grosse pere mature
- 500 grdi ricotta
- 2albumi montati a neve
- 1tuorlo
- 50 grdi dolcificante stevia (o 100 gr di zucchero normale o di canna)
- ½ cucchiaino di dolcificante nella cottura delle pere
Procedimento
Per la preparazione della torta ricotta e pere, iniziamo a preparare i 2 dischi che saranno la base e la superficie della torta.
Sbattete con la frusta il tuorlo e il dolcificante, aggiungete le mandorle tritate finemente, la farina, e infine gli albumi. Mescolate bene tutti gli ingredienti e portate il composto su due placche da forno da 26-28 cm di diametro rivestite con carta forno.
Fate cuocere i due dischi a 200 °C a forno ventilato per circa 20 minuti
Una volta cotti, fateli raffreddare.
Per la preparazione della farcitura: tagliate le pere a pezzi e fate cuocere lentamente in una casseruola, aggiungendo un po’ di dolcificante e 1/2 bicchiere d’acqua. Quando le pere si saranno ammorbidite e l’acqua sarà evaporata spegnete il fuoco.
Successivamente, sbattete con la frusta il tuorlo con il dolcificante, aggiungete la ricotta, mescolate bene e infine, incorporate gli albumi a neve.
Una volta che gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungete le pere alla crema e farcite i due dischi.
Portate la torta ricotta e pere in frigo e fatela raffreddare almeno un paio d’ore
Prima di servire spolverate la torta con un po’ di zucchero a velo.
Note e consigli
Questa torta di ricotta e pere può essere realizzata anche scegliendo un altro tipo di frutta se preferite, come le banane, albicocche, fragole o le mele. Sarà buonissima e gustosa allo stesso modo! Sara un buon modo per far mangiare la frutta anche ai bambini, così da evitare le merendine confezionate. Se invece non preferite la frutta, potete sostituire quest’ultima con gocce di cioccolato e realizzare così la torta di ricotta e cioccolato.
La Torta Ricotta e Pere è una torta fredda la cui ricetta originale risale alle abili mani del Pasticcere italiano Sal De Riso, che ha reso questo dolce quasi un emblema della bellissima Costiera Amalfitana. La Torta Ricotta e Pere è un rinomato e raffinato dolce italiano che, seppur di nascita abbastanza recente, ha avuto un successo tale da renderlo famoso almeno quanto le migliori torte della pasticceria classica italiana.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

