Il babaganoush è una crema di melanzane tipica della cucina mediorientale, ma detta semplice semplice: è una di quelle preparazioni che sembrano particolari, però poi scopri che si fanno con pochi ingredienti e quasi senza fatica.
Io la preparo quando ho voglia di qualcosa di sfizioso ma non pesante. Le melanzane cotte al forno diventano morbide, quasi affumicate, la tahina dà cremosità, il limone rinfresca tutto e l’aglio… beh, l’aglio si sente, quindi dosalo in base al tuo coraggio e alla tua vita sociale del giorno.
È buonissimo con verdure crude, pane tostato, pita, piadine o anche vicino a falafel e insalate.
La crema di melanzane che mi salva aperitivi e cene leggere: cremosa, fresca, 100% vegetale e perfetta da spalmare sul pane

Ingredienti
8- 1 kgdi melanzane
- 80 gdi salsa tahina
- 65 mldi succo di limone
- 6 gdi sale
- 1-2 spicchid’aglio
- olio extravergine di oliva q.b.
- paprica in polvere q.b.
- prezzemolo tritato q.b.
Procedimento
Lava le melanzane e bucherellale con una forchetta
Questo passaggio sembra inutile, ma aiuta in cottura e soprattutto evita brutte sorprese in forno.
Sistemele su una teglia con carta forno e cuocile in forno statico a 220 °C per circa 50 minuti
Negli ultimi 10-15 minuti puoi usare il grill, così prendono un profumo più intenso e leggermente affumicato.
Quando sono morbide, sfornale, mettile in una ciotola e coprile con pellicola
Lasciale raffreddare bene. Qui non avere fretta, perché da calde sono impossibili da maneggiare senza pentirsene.
Taglia le melanzane a metà, preleva la polpa e mettila in un colino
Premi con un cucchiaio per eliminare l’acqua in eccesso: questo è il trucchetto per avere una crema più densa e non annacquata.
Trita la polpa al coltello, poi mettila in una ciotola con tahina, succo di limone, aglio tritato e sale. Mescola bene fino a ottenere una crema morbida. A me piace lasciarla un pochino rustica, non perfettamente liscia.
Distribuiscila in un piatto, aggiungi olio extravergine di oliva, paprica e prezzemolo tritato.
È una di quelle ricette che il giorno dopo diventa ancora più buona, perché i sapori si sistemano meglio. Io la tengo in frigo e la tiro fuori quando voglio uno spuntino salato o un antipasto veloce, ma fatto bene.
Valori nutrizionali
porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori possono cambiare un po’, soprattutto in base a quanto olio aggiungi alla fine. Perché anche qui si parte con “solo un filo” e poi la mano va da sola.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

