Questa è la torta soffice che consiglio sempre ai pazienti che hanno il diabete: non fa impennare di botto la glicemia, è leggera ed è pure tanto buona!
Questa torta nasce dalla ricetta classica “per diabetici”, ma la correggiamo subito: non basta togliere lo zucchero per rendere un dolce davvero adatto a chi deve controllare la glicemia. Anche farina 00 e fecola sono carboidrati, e i carboidrati vengono trasformati in glucosio durante la digestione; per questo conta il totale dei carboidrati, non solo lo zucchero aggiunto.
Qui quindi facciamo una versione più furba: niente fecola, niente farina 00, dolcificante senza zuccheri e una base con farina di mandorle, farina di avena e yogurt greco. Non è una torta “libera”, perché anche questa va mangiata nella giusta porzione, ma è decisamente più equilibrata rispetto alla versione con 300 g tra farina bianca e amido.

Ingredienti
13- 100 gfarina di mandorle
- 70 gfarina di avena integrale
- 25 gfarina di cocco, non cocco rapè
- 3uova
- 170 gyogurt greco bianco 0% o 2%, senza zuccheri aggiunti
- 35 mlolio di semi o olio di girasole
- 60-70 geritritolo a velo
- 12 glievito per dolci
- Scorza grattugiata di 1 limone
- 1cucchiaio succo di limone
- Vaniglia q.b.
- 1pizzico sale
- 30-40 mllatte anche vegetale senza zuccheri, solo se l’impasto è troppo denso
Procedimento
Monta le uova Rompi le uova in una ciotola, aggiungi l’eritritolo e un pizzico di sale. Monta con le fruste per qualche minuto, finché il composto diventa chiaro e spumoso.
Aggiungi yogurt e olio Unisci lo yogurt greco, l’olio, la scorza e il succo di limone. Mescola delicatamente, senza smontare troppo il composto.
Incorpora le farine Aggiungi farina di mandorle, farina di avena, farina di cocco e lievito. Mescola fino a ottenere un impasto cremoso. Se ti sembra troppo compatto, aggiungi poco latte alla volta.
Versa nello stampo Rivesti uno stampo da 20-22 cm con carta forno. Versa l’impasto e livella la superficie.
Cuoci Inforna a 175°C in forno statico per circa 35-40 minuti. Fai la prova stecchino: deve uscire asciutto, ma non aspettare che la torta diventi secca.
Lascia raffreddare Falla raffreddare completamente prima di tagliarla. Con le farine di frutta secca, da fredda si compatta meglio e resta più buona.
Questa è una torta al limone più adatta a chi deve tenere d’occhio la glicemia, ma non va presentata come dolce “senza limiti”. La fetta giusta, magari dopo un pasto bilanciato o con una fonte proteica vicino, è molto più sensata rispetto a mangiarla da sola a stomaco vuoto. È soffice, profumata e dolce al punto giusto, ma finalmente con ingredienti più ragionati.
Valori nutrizionali
una fetta circa · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alle farine usate e al tipo di yogurt. Per chi ha diabete, la risposta glicemica resta personale: meglio controllare la porzione e, se necessario, confrontarsi con il proprio medico o nutrizionista.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

