Questa torta fredda al caffè è una versione più leggera del classico dolce tipo tiramisù, ma senza perdere l’aspetto goloso: savoiardi bagnati nel caffè, crema chiara e morbida, superficie coperta di cacao amaro e fette belle compatte al taglio.
Rispetto alla ricetta originale ho alleggerito parecchio la crema: meno mascarpone, niente panna montata e niente tuorli. Al loro posto uso yogurt greco e ricotta light, con una piccola quantità di mascarpone per mantenere il gusto rotondo. La gelatina serve solo a dare stabilità alla torta, così resta bella in forma anche nello stampo a cerniera.
Torta fredda al caffè più sana: cremosa, senza panna e mascarpone ma buonissima lo stesso

Ingredienti
12- 280-300 gsavoiardi
- 350 mlcaffè espresso freddo o tiepido
- 15 mlliquore al caffè, facoltativo
- 400 gyogurt greco 0% o 2%
- 300 gricotta light, ben scolata
- 120 gmascarpone
- 60-70 geritritolo a velo, oppure 50 g zucchero a velo
- 1cucchiaino estratto di vaniglia
- 8 ggelatina in fogli
- 40 mllatte per sciogliere la gelatina
- Cacao amaro q.b. per la superficie
- 20 ggocce di cioccolato fondente
Procedimento
Prepara il caffè
Prepara lo stampo
Ammolla la gelatina
Lavora la crema
Sciogli la gelatina
Fai il primo strato
Aggiungi la crema
Continua gli strati
Riposo in frigo
Decora con cacao
Questa torta fredda al caffè più sana resta cremosa e scenografica, ma è molto meno pesante della versione con tanta panna, mascarpone e uova. È perfetta da preparare in anticipo: il giorno dopo i savoiardi si ammorbidiscono, la crema si compatta e il sapore di caffè diventa ancora più buono.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base ai savoiardi scelti, allo yogurt e alla quantità di dolcificante usata.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

