Le cotolette alla palermitana sono una di quelle ricette semplici ma furbe: niente uova, niente farina e niente frittura pesante. Le fettine di carne vengono spennellate con olio extravergine d’oliva e poi passate in una panatura profumatissima con pangrattato, pecorino, prezzemolo, limone e aglio.
La cosa bella è che vengono comunque dorate e saporite, soprattutto se le fai sottili e non lesini troppo sugli aromi. Nella ricetta originale le dosi di pangrattato e pecorino erano molto abbondanti: io le ho sistemate un po’, perché per 6 fettine basta meno panatura, altrimenti ne avanza tantissima.
Cotolette alla palermitana: niente uova, niente farina e niente frittura

Ingredienti
12- 6fettine sottili di vitellone
- 180 gpangrattato
- 60 gpecorino grattugiato
- 1spicchio d’aglio grattugiato oppure tritato finissimo
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- Prezzemolo fresco q.b.
- Menta fresca q.b., facoltativa
- 4 cucchiaiolio extravergine d’oliva
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- 1limone per servire
- 4 fettedi petto di pollo sottili
Procedimento
Prepara la panatura
Prepara la carne
Spennella con olio
Impana le cotolette
Sistema in teglia
Cuoci in forno
Variante con pollo
Servile subito, con qualche goccia di limone sopra. Le cotolette alla palermitana sono croccanti, profumate e molto più leggere di una cotoletta fritta, ma senza perdere quel gusto rustico che fa venire voglia di rifarle.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base al taglio di carne, alla quantità di olio e a quanta panatura resta attaccata.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

