Mi andava proprio il riso per pranzo, ma oggi l'ho fatto al forno così: pomodoro, pisellini, grana e mozzarella che fila (anche un piatto ricco può stare in un pasto equilibrato)
Questo timballo di riso al forno è uno di quei piatti che fanno subito pranzo della domenica. È ricco, filante, profumato di pomodoro e basilico, con il cuore morbido di mozzarella, prosciutto cotto e pisellini.
Non è una ricetta leggerissima, lo dico subito, perché ci sono riso, formaggio, mozzarella e prosciutto. Però è un piatto unico completo, comodo da preparare anche in anticipo e perfetto quando vuoi portare a tavola qualcosa di saporito, caldo e molto “di casa”.
Il trucco è cuocere il riso come un risotto, lasciandolo un pochino al dente, perché poi finirà la cottura in forno. Così il timballo resta compatto, ma non secco.

Ingredienti
14- 500 griso Carnaroli
- 750 mlpassata di pomodoro
- 100 gpisellini fini
- 1spicchio d’aglio
- 1litro brodo vegetale caldo
- 100 gGrana Padano grattugiato
- 200 gmozzarella in panetto, meglio perché perde meno acqua
- 100 gprosciutto cotto a fette o a dadini
- 2 cucchiaiolio extravergine d’oliva
- Basilico fresco q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
- 1pizzico di bicarbonato, facoltativo, per addolcire il sugo
- Pangrattato q.b. per la teglia
Procedimento
Prepara il sugo In una casseruola versa l’olio extravergine d’oliva e aggiungi lo spicchio d’aglio. Fallo rosolare dolcemente, poi unisci la passata di pomodoro, i pisellini, basilico, sale, pepe e, se vuoi, un pizzico di bicarbonato.
Cuoci il pomodoro Lascia cuocere il sugo per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto. Deve insaporirsi, ma restare abbastanza morbido perché servirà anche per cuocere il riso.
Tosta il riso In una pentola capiente versa il riso Carnaroli e tostalo a secco per 1-2 minuti, mescolando spesso. Questo passaggio aiuta il chicco a restare più consistente.
Inizia la cottura Aggiungi al riso 2 mestoli di sugo di pomodoro e mescola. Poi inizia ad aggiungere il brodo vegetale caldo, poco alla volta, come per un risotto.
Cuoci il riso al dente Porta avanti la cottura aggiungendo brodo quando serve. Spegni il fuoco 1-2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione, perché il riso finirà di cuocere in forno.
Manteca con il formaggio A fuoco spento aggiungi metà del Grana Padano grattugiato e mescola bene. Il riso deve risultare cremoso, non asciutto.
Prepara la teglia Ungi una teglia con poco olio e cospargi il fondo con pangrattato. Questo aiuta a creare una base più saporita e leggermente dorata.
Fai il primo strato Versa metà del riso nella teglia e livellalo con un cucchiaio. Aggiungi il prosciutto cotto, la mozzarella a cubetti e qualche cucchiaio di sugo.
Chiudi il timballo Copri con il resto del riso, aggiungi il sugo avanzato e completa con il Grana Padano rimasto. Se vuoi una superficie più gratinata, aggiungi anche un velo di pangrattato.
Cuoci in forno Inforna in forno ventilato già caldo a 200 °C per circa 25 minuti, finché la superficie diventa dorata e il ripieno ben filante.
Lascia riposare Una volta sfornato, lascia riposare il timballo per 10 minuti prima di tagliarlo. Così si compatta meglio e le porzioni vengono più ordinate.
Questo timballo di riso al forno è filante, ricco e profuma davvero di casa. Da nutrizionista lo considero un piatto unico da gustare senza sensi di colpa, ma con la porzione giusta: meglio servirlo con verdure vicino, così il pasto resta più completo e bilanciato.
Valori nutrizionali
1 porzione circa, considerando 6 · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di olio, mozzarella, formaggio e prosciutto usata. Con queste dosi è un piatto ricco, quindi meglio considerarlo come piatto unico.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

