Le mangio al mattino, una tazza bella piena: sono dolci, morbide e mi aiutano anche con l’intestino, così mi sento subito più leggera
Le mele cotte sono una ricetta semplicissima, una di quelle preparazioni della nonna che profumano di casa e risolvono merenda, fine pasto o colazione. In questa versione ho tolto lo zucchero di canna e ho lasciato lavorare la dolcezza naturale delle mele, aiutandola con limone, cannella e una cottura lenta.
Lo dico subito: non significa che siano “senza zuccheri”, perché le mele contengono naturalmente zuccheri. Però non aggiungiamo zucchero extra, e questo le rende molto più adatte a chi vuole un dolce semplice, leggero e meno carico.
Il risultato deve venire così: mele morbide, cremose, profumate di cannella e limone, con un sughetto naturale che si forma durante la cottura senza bisogno di burro o zucchero.

Ingredienti
6- 4mele, meglio dolci e mature
- 80-100 mlacqua
- 1limone, succo e scorza grattugiata
- Cannella in polvere q.b.
- Vaniglia facoltativa
- 1pizzico di sale, facoltativo ma utile per esaltare il dolce naturale
Procedimento
Prepara le mele
Aggiungi il limone
Profuma con la cannella
Versa l’acqua
Cuoci dolcemente
Fai restringere il sughetto
Regola la consistenza
Servi
Queste mele cotte sono un dolce semplice, leggero e profumato, perfetto quando hai voglia di qualcosa di buono senza appesantirti. Da nutrizionista le considero una ricetta furba perché sfrutta la dolcezza naturale della frutta e non aggiunge zucchero inutile. Non sono “senza zuccheri”, diciamolo, ma sono sicuramente una scelta più equilibrata rispetto alla versione classica zuccherata.
Valori nutrizionali
1 porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base al tipo di mele usate e alla grandezza delle porzioni.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

