Le preparo una volta e poi le tengo in frigo pronte per l’antipasto: le olive schiacciate all'olio più riposano, più diventano saporite: perfette sul pane caldo
Le olive schiacciate condite all’olio sono una ricetta tradizionale semplice, ma richiedono pazienza. Non è una preparazione da fare in mezz’ora, perché le olive verdi appena raccolte sono amare e devono restare in acqua per diversi giorni, cambiando l’acqua ogni giorno.
Lo dico subito: io non le chiamerei “conserva sott’olio da dispensa”, perché per le conserve casalinghe bisogna seguire regole precise di acidificazione e sicurezza. In questa versione le preparo come olive condite da frigorifero, da consumare in pochi giorni, molto più prudenti e adatte alla cucina di casa. Le conserve vegetali sott’olio fatte in casa, se non correttamente acidificate, sono tra quelle da trattare con più attenzione.
Il risultato deve venire così: olive verdi schiacciate, saporite, profumate di aglio, peperoncino, finocchietto e olio extravergine, perfette da servire con pane tostato, bruschette, formaggi o come antipasto rustico.

Ingredienti
8- 1 kgolive verdi fresche
- 2 spicchid’aglio
- Peperoncino essiccato q.b.
- Peperone rosso essiccato q.b.
- Semi di finocchio selvatico q.b.
- 25-30 gsale grosso
- Olio extravergine d’oliva q.b., circa 250-350 ml
- Aceto di vino bianco q.b. per trattare l’aglio, facoltativo ma consigliato
Procedimento
Lava le olive Lava molto bene le olive verdi sotto acqua corrente, eliminando quelle rovinate, troppo molli o con parti scure sospette.
Schiaccia le olive Schiaccia ogni oliva con un batticarne o con il fondo di un bicchiere robusto. Devono aprirsi, non frantumarsi. Elimina il nocciolo con pazienza.
Metti in acqua Trasferisci le olive schiacciate in una ciotola grande e coprile completamente con acqua fredda. Copri con un panno pulito o un piatto.
Cambia l’acqua ogni giorno Lascia le olive in ammollo per 4-8 giorni, cambiando l’acqua ogni giorno. Più le tieni in acqua, più perdono l’amaro. Dopo 4 giorni saranno ancora più intense; dopo 7-8 giorni saranno più delicate.
Scola e strizza Trascorso il riposo, scola bene le olive e strizzale con le mani oppure con un canovaccio pulito. Devono perdere quanta più acqua possibile, altrimenti il condimento risulterà annacquato.
Prepara gli aromi Taglia l’aglio a fettine sottili. Se vuoi una versione più prudente, sbollentalo per 2-3 minuti in acqua e aceto, poi asciugalo molto bene. Prepara anche peperoncino, peperone essiccato e semi di finocchio.
Condisci le olive Metti le olive in una ciotola capiente. Aggiungi sale grosso, aglio, peperoncino, peperone essiccato, semi di finocchio e olio extravergine d’oliva. Mescola bene, così il condimento arriva ovunque.
Trasferisci nei barattoli Sistema le olive in barattoli puliti, premendole leggermente. Coprile con olio extravergine d’oliva, ma senza considerarle una conserva da dispensa. L’olio deve coprirle bene, ma questo da solo non rende sicura una conserva casalinga non acidificata.
Fai riposare in frigorifero
Servi Servi le olive schiacciate come antipasto, su bruschette, con pane caldo, formaggi o in un’insalata rustica. Usa sempre una forchetta pulita per prelevarle.
Queste olive schiacciate condite all’olio sono buonissime, profumate e perfette da tenere pronte per un antipasto semplice. Però la parte importante è questa: non vanno trattate come una conserva lunga da lasciare in dispensa. Meglio conservarle in frigorifero e consumarle entro pochi giorni.
Da nutrizionista le considero sfiziose e ricche di sapore, ma da usare con moderazione: olive, olio e sale rendono la ricetta saporita ma anche abbastanza intensa. Diciamolo, però: su una fetta di pane tostato, con quel profumo di finocchietto e peperoncino, fanno subito tavola di casa.
Valori nutrizionali
1 porzione, circa 40 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di olio assorbita e al tipo di olive.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

