Ho affettato la zucca e l’ho messa in teglia tutta a crudo: con formaggio e Parmigiano è venuto un pasticcio filante con una crosticina irresistibile
La cosa comoda di questo pasticcio di zucca è che non bisogna lessare o cuocere nulla prima. Si affetta la zucca sottile, si alterna con formaggio e Parmigiano e si mette tutto direttamente in forno.
Usando una zucca Delica o Mantovana, dalla polpa più soda e asciutta, gli strati rimangono compatti e non si forma quella fastidiosa acqua sul fondo della pirofila. Tra una fetta e l’altra il formaggio si scioglie, mentre sulla superficie Parmigiano e pangrattato creano una crosticina dorata che contrasta con la morbidezza della zucca.
Nella ricetta originale viene chiamato anche pasticcio di zucca e gorgonzola, ma negli ingredienti indicati compare Galbanino light oppure mozzarella: ho quindi mantenuto questa versione. Volendo, una parte del formaggio può essere sostituita con gorgonzola per ottenere un gusto più deciso.

Ingredienti
8- 600 gdi zucca Mantovana o Delica, già pulita
- 100 gdi Galbanino light oppure mozzarella ben scolata
- 60 gdi Parmigiano grattugiato
- 20 gcirca di pangrattato
- olio extravergine di oliva q.b.
- timo fresco q.b.
- sale q.b.
- 20 gdi noci spezzettate, facoltative
Procedimento
Pulisci la zucca eliminando buccia, semi e filamenti, quindi tagliala a fette sottili di circa 4-5 mm. È importante non farle troppo spesse perché la zucca andrà in forno completamente cruda.
Taglia il formaggio a piccoli cubetti
Ungi leggermente una pirofila da circa 24 cm e forma il primo strato di zucca, disponendo le fette leggermente sovrapposte.
Aggiungi un pizzico di sale, qualche fogliolina di timo, una parte del formaggio e una spolverata di Parmigiano. Continua nello stesso modo fino a esaurire gli ingredienti, formando circa 2-3 strati.
Sull’ultimo strato distribuisci abbondante Parmigiano, il pangrattato e, se vuoi, qualche noce spezzettata. Termina con un filo di olio extravergine di oliva.
Copri la pirofila con un foglio di alluminio e cuoci nel forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti. In questo modo il vapore aiuterà la zucca ad ammorbidirsi senza far bruciare subito la superficie.
Elimina l’alluminio e prosegui la cottura per altri 15-20 minuti, fino a quando la zucca sarà tenera e la superficie ben dorata. Per una crosticina più pronunciata puoi utilizzare il grill negli ultimi 2 minuti. Lascia riposare circa 10 minuti prima di servire.
Valori nutrizionali
una porzione da circa 180-190 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori sono indicativi e sono stati calcolati utilizzando 100 g di formaggio light, circa 20 g di pangrattato e 15 g di olio extravergine di oliva. Le noci, indicate come facoltative nel procedimento originale, non sono comprese nel calcolo.
Cottura in friggitrice ad aria
Puoi preparare lo stesso pasticcio utilizzando una pirofila adatta al cestello.
Cuoci a 175°C per circa 25-30 minuti. Se la superficie dovesse colorarsi troppo velocemente, coprila con un piccolo foglio di alluminio durante la prima parte della cottura e toglilo negli ultimi 10 minuti.
Il trucco per non ritrovarsi acqua sul fondo
Per questa preparazione conviene scegliere una zucca dalla polpa asciutta, come Delica o Mantovana. Le varietà molto acquose possono rilasciare troppo liquido durante la cottura e rendere il pasticcio meno compatto. Anche lo spessore delle fette fa la differenza: 4-5 mm sono sufficienti per permettere alla zucca di cuocere completamente insieme al formaggio.
Se scegli la mozzarella, scolala molto bene e tamponala prima di utilizzarla. Per una versione più saporita puoi invece sostituire una parte del formaggio con 40 g di gorgonzola, riducendo leggermente il sale.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

