Sembra una piadina, ma la base è tutta di cavolfiore e senza farina: è leggera, proteica e croccante pronta da riempire anche con quello che preferisci
Il cavolfiore qui non finisce nella solita teglia gratinata o nella vellutata: viene frullato, strizzato molto bene e trasformato in una base sottile da cuocere in forno.
Con un po’ di mozzarella e Parmigiano il composto si compatta e, una volta cotto, diventa una specie di piada morbida e saporita, completamente diversa dalla classica versione con farina. Per farcirla ho scelto rucola, pomodorini, olive e tonno, così diventa un pasto completo e pratico anche da portare come schiscetta.
La cosa più importante è eliminare quanta più acqua possibile dal cavolfiore: è proprio questo passaggio a permettere alla base di restare compatta e di poter essere farcita senza rompersi.

Ingredienti
11- 300 gdi cimette di cavolfiore
- 50 gdi mozzarella a julienne
- 1cucchiaio di Parmigiano grattugiato, circa 10 g
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
- 1scatoletta di tonno al naturale, circa 80 g sgocciolato
- 120 gcirca di pomodorini
- 30 gdi rucola
- 30 gcirca di olive
- origano q.b.
Procedimento
Lava e asciuga le cimette di cavolfiore, quindi trasferiscile in un robot da cucina e frullale finemente fino a ottenere una consistenza simile a quella del cous cous.
Versa il cavolfiore tritato al centro di un canovaccio pulito, richiudilo e strizza con molta forza per eliminare più acqua possibile. Trasferiscilo quindi in una ciotola.
Aggiungi sale, pepe e la mozzarella a julienne, quindi mescola bene fino a ottenere un composto uniforme.
Ungi leggermente un foglio di carta forno, distribuisci sopra il composto di cavolfiore e compattalo con le mani formando una piada abbastanza sottile e regolare. Completa con il Parmigiano e un leggero filo d’olio.
Cuoci nel forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti, fino a quando la superficie e soprattutto i bordi saranno dorati. Capovolgi delicatamente la piada e lasciala raffreddare per qualche minuto.
Farcisci con rucola, pomodorini, olive, tonno sgocciolato e origano, quindi piegala oppure servila aperta e tagliata a spicchi.
Valori nutrizionali
porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
L’intera piada farcita apporta indicativamente circa 480-490 kcal e oltre 40 g di proteine.
Il trucco per farla restare compatta e non farla rompere
Il punto fondamentale è strizzare molto bene il cavolfiore. Una volta frullato contiene ancora parecchia acqua e, se non viene eliminata, la base rischia di rimanere morbida e difficile da capovolgere. Anche lo spessore conta: non deve essere né troppo sottile né eccessivamente alto. Cerca di formare uno strato uniforme di circa mezzo centimetro, compattandolo bene con le mani.
Prima di farcirla, lasciala inoltre raffreddare qualche minuto. Appena uscita dal forno il formaggio è ancora molto morbido; raffreddandosi leggermente la base acquista struttura e diventa più semplice da maneggiare. Per portarla come schiscetta, il consiglio è di conservare pomodorini e rucola separatamente e aggiungerli poco prima di mangiarla, così la piada non assorbirà troppa umidità.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

