Limone, capperi e vino bianco: così il pesce spada diventa una scaloppina cremosa, saporita e con circa 40 g di proteine a porzione
Ci sono piatti che con pochissimi ingredienti riescono subito a portare in tavola un profumo mediterraneo, e queste scaloppine di pesce spada al limone e capperi sono proprio così. Il pesce viene leggermente infarinato e rosolato con la cipolla, poi sfumato con vino bianco e completato con scorza di limone e capperi. La farina, insieme ai succhi rilasciati durante la cottura, crea un fondo naturalmente cremoso senza bisogno di panna o altre salse.
Il risultato è un secondo saporito, fresco e aromatico, con il pesce spada morbido e avvolto da un sughetto perfetto anche da raccogliere con un pezzetto di pane. La cosa importante è non prolungare troppo la cottura: il pesce spada ha una carne compatta, ma se rimane sul fuoco troppo a lungo può asciugarsi facilmente.

Ingredienti
9- 400 gdi pesce spada a tranci
- ½ cipolla media, circa 70 g
- 1limone grande biologico
- 1cucchiaio colmo di capperi, circa 15 g
- 20 gcirca di farina 0
- 15 gcirca di olio extravergine di oliva
- 150 mldi vino bianco secco
- pepe nero q.b.
- sale q.b.
Procedimento
Se utilizzi capperi sotto sale, sciacquali accuratamente sotto acqua corrente
Lava il limone e grattugia finemente soltanto la parte gialla della scorza.
Elimina la pelle dai tranci di pesce spada, tamponali con carta da cucina e passali nella farina da entrambi i lati, scuotendo delicatamente quella in eccesso.
Scalda l’olio extravergine di oliva in una padella capiente e lascia appassire la cipolla tritata a fuoco medio-basso senza farla scurire.
Aggiungi il pesce spada e fallo rosolare brevemente su un lato
Versa quindi il vino bianco e lascialo sfumare per qualche minuto.
Gira delicatamente i tranci, aggiungi la scorza di limone, i capperi e una macinata di pepe
Regola il sale soltanto dopo aver assaggiato, perché i capperi sono già molto sapidi.
Prosegui la cottura per circa 5 minuti a fuoco medio, muovendo leggermente la padella finché il fondo si sarà ristretto e sarà diventato cremoso. Servi immediatamente con il sughetto.
Valori nutrizionali
porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Per il calcolo ho considerato circa 20 g di farina, 15 g di olio extravergine di oliva, 70 g di cipolla e 15 g di capperi. Anche il vino può incidere in modo variabile, perché una parte dell’alcol evapora durante la cottura.
Il trucco per avere un sughetto cremoso senza asciugare il pesce
L’infarinatura deve essere molto leggera: non serve creare una crosta spessa, basta un velo sottile che durante la cottura si leghi al vino e ai succhi del pesce. Il secondo punto fondamentale è il tempo. Il pesce spada cuoce rapidamente e continuare a tenerlo sul fuoco dopo che il fondo si è addensato rischia di renderlo asciutto.
Se il sughetto si restringe troppo prima che il pesce sia pronto, aggiungi uno o due cucchiai di acqua calda e muovi la padella senza mescolare energicamente. Infine, usa soprattutto la scorza del limone: dà un profumo intenso senza rendere il fondo troppo acido e si abbina perfettamente alla sapidità dei capperi.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

