Questa torta magica di origine rumena, è detta così perché durante la cottura si formano magicamente 3 strati con diverse consistenze. Una budinosa, una cremosa e l’ultima spugnosa.
Quando sfornerete la torta dallo stampo e la taglierete per vedere i suoi strati rimarrete a bocca aperta. Una nota importante per la riuscita di questa torta è l’impasto che deve essere ben amalgamato, sennò gli strati non si formeranno come dovrebbero. Quando si impastano gli ingredienti, nell’ultimo passaggio della ricetta, bisogna assicurarsi che gli albumi siano semi-integrati e che l’impasto sia grumoso. Inoltre, bisogna avere tutti gli ingredienti a temperatura ambiente. Questo è un altro requisito essenziale per il suo successo.
La torta magica che si mangia con gli occhi, 3 strati di bontà
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 50 minuti
Tempo totale: 1 ora e 10 minuti
Porzioni: 10
Calorie: 160 Kcal a fetta
Ingredienti
9- 120 gdi farina per dolci
- 500 mldi latte intero
- 100 gdi burro
- 4uova
- 1/2 cucchiaino di sale (5 grammi)
- 70 grdi dolcificante stevia (oppure 140 g di zucchero bianco)
- scorza di un limone grattugiata
- 1cucchiaino di estratto di vaniglia
- zucchero a velo per decorare (facoltativo)
Procedimento
Iniziamo separando gli albumi dai tuorli
In un recipiente capiente mettiamo gli albumi e un pizzico di sale. Sbattiamo gli albumi finché non si montano a neve ferma. Per renderli più stabili iniziamo a sbattere a bassa velocità e quando sono schiumosi aumentiamo gradualmente la velocità.
Il montaggio dei bianchi è molto più semplice se lo si fa con le aste elettriche o, addirittura, con un robot da cucina, ma si può fare tranquillamente anche a mano se siete bravi con i dolci.
Una volta montati gli albumi, li riserviamo, coperti con un canovaccio, a temperatura ambiente.
In un altro recipiente capiente e profondo mettiamo i tuorli delle uova con il dolcificante (o lo zucchero) e sbattiamo ancora fino a farli diventare bianchi. Quindi aggiungiamo la scorza di un limone grattugiata, l’essenza di vaniglia e sbattiamo ancora.
Aggiungete il burro ammorbidito e continuate a sbattere finché non si integra.
Infine, aggiungiamo il latte e la farina setacciata
Lo facciamo inserendo entrambi gli ingredienti e in piccole quantità.
Iniziamo con un po’ di latte, continuiamo a sbattere e, quando si integra, aggiungiamo un po’ di farina.
Battiamo alla velocità più lenta
Ripetiamo l’operazione il numero di volte necessario fino a terminare l’aggiunta di entrambi gli ingredienti.
Aggiungiamo gli albumi montati a neve in due momenti, in modo che sia più facile amalgamare, ma senza integrare completamente gli albumi. Gli strati di questa torta dipenderanno proprio da questo. Dobbiamo ottenere un impasto grumoso.
Cottura della torta magica
- Foderare uno stampo di circa 23 x 20 cm con carta da forno. Versiamo il composto all’interno e lisciamo un po’ la superficie.
- Mettiamo lo stampo in forno, preriscaldato a 180ºC e cuociamo per 10 minuti. Dopo questo tempo iniziale abbassiamo la temperatura a 160ºC e programmiamo altri 40 minuti di cottura.
- Prima di togliere la torta dal forno, controlliamo la cottura inserendo uno stuzzicadenti. Se esce pulito, la torta è pronta e possiamo toglierla dal forno. In caso contrario, dovremo cuocerlo per altri 5-10 minuti.
- Lasciare riposare la torta a temperatura ambiente per un’ora o finché non si è raffreddata prima di sformarla. È molto fragile, quindi può essere utile anche lasciarla in frigo per qualche ora e sformarla al momento del consumo. Cospargete la superficie con un po’ di zucchero a velo se volete e servite.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

