Mi sembrava difficile fare la puccia salentina, invece con pochi ingredienti viene un pane rustico perfetto da riempire con quello che ho in frigo!
La puccia salentina è un pane tipico pugliese, rotondo e leggermente schiacciato, perfetto da tagliare a metà e farcire con quello che più ti piace. Ha una crosta dorata e fragrante, mentre l’interno resta morbido e poco mollicoso, proprio ideale per accogliere verdure, formaggi, salumi, tonno o ripieni più leggeri.
Lo dico subito: rispetto alla ricetta classica con farina 0, qui uso farina tipo 1 insieme alla semola, così il pane viene più rustico e profumato. Ho anche sistemato leggermente l’acqua, perché con 600 g di farine 300 ml possono risultare pochi: meglio partire da 330 ml e aggiungerne poca alla volta se l’impasto lo richiede.
Il risultato deve venire così: pucce gonfie, dorate, morbide dentro e abbastanza resistenti da essere farcite senza rompersi.

Ingredienti
8- 300 gfarina di semola rimacinata
- 300 gfarina tipo 1 oppure tipo 2
- 330-360 mlacqua tiepida
- 10 glievito di birra fresco
- 10 mlolio extravergine d’oliva
- 10 gsale
- 1cucchiaino zucchero o miele
- Semola rimacinata q.b. per il piano e la teglia
Procedimento
Mescola le farine In una ciotola grande unisci la semola rimacinata e la farina tipo 1. Mescola con una mano o con un cucchiaio, così le farine si distribuiscono bene.
Sciogli il lievito In una parte dell’acqua tiepida sciogli il lievito di birra fresco con lo zucchero. Lascia riposare 5 minuti, giusto il tempo di attivarlo leggermente.
Inizia a impastare Versa il lievito sciolto sulle farine e aggiungi poco alla volta il resto dell’acqua. Impasta con le mani. L’impasto deve diventare morbido, ma non liquido.
Aggiungi olio e sale Unisci l’olio extravergine d’oliva e, solo dopo, il sale. Continua a impastare per circa 8-10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio e abbastanza elastico.
Fai le pieghe Trasferisci l’impasto su un piano leggermente spolverato con semola. Fai un giro di pieghe portando i lembi verso il centro, poi forma un panetto.
Dividi le pucce Dividi l’impasto in 6 pezzi da circa 150-160 g. Forma delle palline lisce, portando l’impasto verso il basso per dare tensione.
Lascia lievitare Sistema le palline su un piano infarinato con semola, coprile con pellicola o un canovaccio e lascia lievitare per circa 2 ore, finché raddoppiano.
Stendi delicatamente Riprendi i panetti e schiacciali con i polpastrelli, senza sgonfiarli troppo. Devi ottenere dischi spessi circa 1-1,5 cm.
Cuoci in forno caldo Sistema le pucce su una teglia con carta forno e semola. Cuoci in forno preriscaldato a 200 °C per 15-18 minuti. Se vuoi una crosta più bella, metti una piccola teglia con acqua sul fondo del forno per creare vapore.
Farcisci Quando sono dorate, sforna le pucce e lasciale intiepidire. Tagliale a metà e farciscile a piacere.
La puccia salentina fatta in casa è una ricetta semplice ma davvero soddisfacente. Da nutrizionista la considero un’ottima base se farcita con criterio: verdure, proteine e un condimento non esagerato la trasformano in un pasto completo. Non è “leggera” solo perché fatta in casa, diciamolo, ma rispetto a tanti panini industriali ha il vantaggio di essere preparata con ingredienti scelti e un impasto più rustico.
Valori nutrizionali
100 g circa · valori indicativiI valori si riferiscono alla puccia senza farcitura e cambiano in base alla farina e alla grandezza dei panini.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

