Piccoli, soffici e pieni di mirtilli: questi bocconcini proteici di ricotta e limone finiscono in un attimo e non c'è farina!
Questi bocconcini al limone e mirtilli sembrano quasi dei piccoli pancake trasformati in palline: hanno una forma tondeggiante, la superficie leggermente dorata e un interno morbido e umido. Per ottenere un risultato il più possibile simile, l’impasto deve però essere molto più compatto di quello dei pancake tradizionali. Per questo la quantità di farina di mandorle è importante: con circa 95 g riesce ad assorbire l’umidità della ricotta e dell’uovo senza rendere i bocconcini asciutti.
I mirtilli freschi vengono aggiunti soprattutto sulla parte esterna, così rimangono ben visibili dopo la cottura e rilasciano piccoli punti di succo viola all’interno. La cottura che sceglierei è quella in friggitrice ad aria, perché permette alla superficie di colorire velocemente aiutando i bocconcini a mantenere una forma alta e arrotondata.

Ingredienti
11- 200 gdi ricotta
- 95 gdi farina di mandorle
- 1uovo
- 25 gdi eritritolo
- 70-80 gdi mirtilli freschi
- scorza grattugiata di 1 limone
- 1cucchiaino scarso di succo di limone
- ½ cucchiaino di lievito per dolci
- ½ cucchiaino di estratto di vaniglia, facoltativo
- 1pizzico di sale
- una leggera spolverata di zuccheri di canna in superficie
Procedimento
Metti nel mixer la ricotta ben scolata, l’uovo, l’eritritolo, la scorza di limone e un cucchiaino scarso di succo. Frulla brevemente fino a ottenere una crema liscia.
Trasferisci il composto in una ciotola e aggiungi la farina di mandorle, il lievito, il sale e, se vuoi, la vaniglia. Mescola con una spatola fino a ottenere un impasto denso e modellabile.
Copri la ciotola e lascia riposare l’impasto in frigorifero per 15-20 minuti
La farina di mandorle assorbirà parte dell’umidità e il composto diventerà più stabile.
Incorpora delicatamente una piccola parte dei mirtilli, lasciandone la maggior parte da utilizzare all’esterno. Dividi quindi l’impasto in 12 porzioni e, con le mani leggermente umide, forma delle palline morbide e tondeggianti.
Premi delicatamente i mirtilli rimasti sulla superficie di ogni bocconcino
Sistemali nella friggitrice ad aria ben distanziati, preferibilmente sopra carta forno forata oppure in piccoli stampi semisferici e spolvera con un po’ di zucchero di canna.
Cuoci a 170°C per circa 10-13 minuti, finché la superficie avrà formato delle zone ben dorate
Lasciali riposare almeno 5-10 minuti prima di spostarli, perché appena cotti saranno ancora molto morbidi.
Valori nutrizionali
1 bocconcino su 12 · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori sono indicativi e sono stati calcolati considerando 200 g di ricotta, 95 g di farina di mandorle, 1 uovo, 25 g di eritritolo e 75 g di mirtilli freschi.
Il trucco per farli venire tondi come quelli delle immagini
Il primo punto fondamentale è utilizzare una ricotta ben scolata. Anche i 95 g di farina di mandorle sono importanti: servono a dare struttura senza trasformare i bocconcini in biscotti asciutti. Se dopo il riposo il composto fosse ancora troppo appiccicoso per essere modellato, puoi aggiungerne altri 5 g.
I mirtilli è meglio inserirli solo in parte nell’impasto e utilizzare gli altri sulla superficie, così non rilasciano troppo succo all’interno e rimangono ben visibili.
Per avvicinarsi ancora di più alla forma quasi sferica mostrata nelle foto, la soluzione migliore è utilizzare piccoli stampi semisferici in silicone nella friggitrice ad aria. Senza stampo verranno comunque tondeggianti, ma leggermente più schiacciati.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

