Altro che spinaci lessi: con ricotta, uova e Parmigiano preparo questa cena proteica e saporita perfetta per la mia dieta low carb
Questo sformato di spinaci e ricotta è uno di quei secondi semplici che richiedono pochi ingredienti ma vengono morbidi, saporiti e molto più invitanti dei classici spinaci in padella. La base si prepara mescolando spinaci ben strizzati, ricotta e uova, fino a ottenere un composto soffice ma abbastanza compatto da poter essere tagliato a porzioni dopo la cottura.
Sulla superficie basta una generosa spolverata di Parmigiano, che con il calore crea quella crosticina brunita e leggermente croccante che contrasta con l’interno morbido. La cottura è molto veloce: circa 12 minuti a 180°C, quindi la friggitrice ad aria è perfetta per prepararlo anche all’ultimo momento.

Ingredienti
7- 450 gdi spinaci già cotti e ben strizzati
- 100 gdi ricotta
- 2uova
- 40 gdi Parmigiano grattugiato
- sale q.b.
- pepe nero q.b.
- noce moscata q.b., facoltativa
Procedimento
Cuoci gli spinaci oppure, se utilizzi quelli surgelati, lasciali scongelare completamente
Strizzali molto bene per eliminare tutta l’acqua in eccesso e tritali grossolanamente.
Trasferiscili in una ciotola e aggiungi la ricotta, quindi mescola fino a distribuirla uniformemente tra gli spinaci.
Incorpora le uova, aggiusta di sale e pepe e, se ti piace, aggiungi anche un pizzico di noce moscata. Amalgama fino a ottenere un composto morbido ma compatto.
Versa tutto in una piccola pirofila adatta alla friggitrice ad aria, livellando la superficie con una spatola.
Distribuisci sopra il Parmigiano grattugiato, cercando di creare uno strato abbastanza uniforme che possa gratinare bene.
Cuoci a 180°C per circa 12-15 minuti, finché il centro sarà rassodato e la superficie ben dorata. Lascia riposare 5 minuti prima di tagliare e servire.
Valori nutrizionali
porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Dividendo lo sformato in 4
Il trucco per farlo venire morbido dentro e ben gratinato sopra
Gli spinaci devono essere strizzati molto bene: se trattengono troppa acqua, lo sformato rimane molle e il fondo rischia di rilasciare liquido durante la cottura. Anche la ricotta, se molto umida, può essere lasciata qualche minuto in un colino prima di essere utilizzata.
Il Parmigiano va messo soprattutto in superficie: in questo modo crea una crosticina più evidente senza rendere l’interno troppo compatto. Se utilizzi una pirofila alta o prepari uno strato particolarmente spesso, potrebbero servire 2-3 minuti in più rispetto ai 12 minuti indicati.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

