Altro che scarola bollita: in padella con olive, pinoli e uvetta diventa un contorno saporito che non ha bisogno di nient'altro
La scarola stufata in padella è uno di quei contorni che cambiano completamente sapore quando si evita la classica bollitura e si lascia cuocere la verdura direttamente con il suo stesso vapore. Il suo gusto leggermente amarognolo viene bilanciato dalla dolcezza dell’uvetta, dalla sapidità delle olive e dal profumo dell’aglio. I pinoli tostati, invece, aggiungono quella nota croccante che rende il piatto molto più interessante.
C’è anche un po’ di zenzero fresco grattugiato, che dà una nota fresca e leggermente pungente senza coprire il sapore della scarola. Cuocendola direttamente in padella, senza aggiungere acqua, si evita inoltre di disperdere nel liquido di bollitura parte dei nutrienti idrosolubili presenti nella verdura.

Ingredienti
9- 800 gcirca di scarola
- 60 gdi olive nere o taggiasche denocciolate
- 30 gdi uvetta
- 20 gdi pinoli
- 20 gcirca di olio extravergine di oliva
- 1spicchio d’aglio
- 10 gcirca di zenzero fresco
- sale q.b.
- pepe q.b., facoltativo
Procedimento
Pulisci accuratamente la scarola, elimina le parti più dure e lavala più volte per rimuovere eventuali residui di terra. Lasciala scolare bene, ma non è necessario asciugarla completamente.
Metti l’uvetta in poca acqua tiepida per circa 5-10 minuti, poi scolala
Nel frattempo tosta i pinoli per pochi minuti in una padella senza condimento e tienili da parte.
Scalda l’olio extravergine di oliva in una padella capiente con lo spicchio d’aglio
Aggiungi la scarola ancora leggermente umida e copri con il coperchio: inizialmente sembrerà tantissima, ma perderà rapidamente volume.
Cuoci a fuoco medio per circa 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, poi aggiungi le olive, l’uvetta e lo zenzero fresco grattugiato.
Prosegui la cottura senza coperchio per altri 5-7 minuti, in modo che il liquido rilasciato dalla scarola evapori e il fondo diventi più saporito.
Regola di sale soltanto alla fine, aggiungi i pinoli tostati e completa, se vuoi, con una macinata di pepe. Servila calda oppure tiepida.
Valori nutrizionali
1 porzione su 4 · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Per il calcolo ho considerato circa 800 g di scarola pulita, 20 g di olio extravergine di oliva, 20 g di pinoli, 30 g di uvetta e 60 g di olive.
Il trucco per farla saporita senza ritrovarla piena d’acqua
La scarola contiene naturalmente molta acqua, quindi non serve aggiungerne altra durante la cottura. All’inizio il coperchio aiuta la verdura ad appassire grazie al vapore che produce da sola; nella seconda parte della cottura, invece, è meglio lasciarla scoperta così il fondo si asciuga e i sapori si concentrano.
Anche olive, uvetta e pinoli vanno aggiunti nel momento giusto: l’uvetta non deve sfaldarsi, i pinoli devono rimanere croccanti e le olive devono solo insaporire il fondo. Per questo i pinoli è meglio aggiungerli soltanto alla fine, dopo averli tostati separatamente.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

