Per curare le vampate di calore e ridurre la loro incidenza, oltre a questi rimedi casalinghi possiamo anche approfittare dei benefici dell’esercizio fisico e le terapie di rilassamento, come lo yoga o il tai chi.
Prima di conoscere alcuni rimedi per trattare le vampate di calore è necessario capire cosa sono. Le vampate di calore sono caratterizzate da una sensazione di calore corporeo, che può essere accompagnata da abbondante sudorazione, arrossamento della pelle e palpitazioni.
Sono correlati ai cambiamenti ormonali che la donna subisce in fasi come la menopausa, ma che hanno anche origine da problemi e malattie climatiche.

Di solito appaiono improvvisamente e possono durare da pochi secondi a minuti. Tuttavia, sono considerati un problema, poiché spesso interrompono il periodo di riposo.
Coloro che ne soffrono possono soffrirne ripetutamente o sporadicamente. Fortunatamente, esistono rimedi casalinghi che possono aiutare a controllare e curare le vampate di calore in modo che non influiscano sulla qualità della vita.
1. Infuso di fiori di tiglio per trattare le vampate di calore

Il fiore di tiglio è un buon complemento per controllare le vampate di calore notturne. Ha proprietà lenitive che favoriscono il riposo, quindi evitano interruzioni del sonno legate al caldo e alla sudorazione.
Ingredienti
2- 1cucchiaino di fiori di tiglio essiccato (5 g)
- 1tazza di acqua (250 ml)
Procedimento
Aggiungi il fiore di tiglio essiccato in una tazza di acqua bollente.
Coprire la bevanda e attendere 10 minuti.
Prendi una tazza di tè prima di andare a letto.
2. Infusione di ortica e salvia
Questa combinazione di piante è appropriata per trattare le vampate di calore prodotte da improvvisi cambiamenti ormonali. I suoi composti regolano l’attività ormonale e diminuiscono la tendenza ad avere aumenti di temperatura durante il sonno.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

