I pomodori secchi sott’olio sono una conserva tipica della tradizione italiana, perfetta da preparare durante l’estate, quando i pomodori sono nel pieno della loro maturazione. Questa ricetta semplice ma paziente regala un ingrediente versatile e saporito, ideale da gustare su bruschette, nei panini o per arricchire antipasti e primi piatti.
Pomodori secchi sott’olio: la ricetta casalinga come la faceva mia nonna, tutti i passaggi e i trucchi che ho imparato!

Tempo di preparazione
Preparazione attiva: 45 minuti
Essiccazione in forno: 10 ore
Pastorizzazione: 30 minuti
Riposo prima del consumo: almeno 7 giorni
Totale: Circa 11 ore + 7 giorni di attesa
Ingredienti
6- 1 kgdi pomodori San Marzano
- 2 cucchiaidi aceto di vino bianco
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale fino q.b.
- Prezzemolo fresco q.b.
- Aglio q.b.
Procedimento
–In forno (metodo classico e sicuro):
Disponi i pomodori tagliati a metà su una teglia con carta da forno, con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condisci con un filo d’olio e un pizzico di sale.
Cuoci in forno statico a 120 °C per circa 10 ore, lasciando leggermente aperto lo sportello per far uscire l’umidità. I pomodori saranno pronti quando avranno perso gran parte dell’acqua e la pelle sarà arricciata.
–Al sole (metodo tradizionale):
Ideale se vivi in una zona calda e asciutta. Disponi i pomodori su graticci o vassoi, cospargili di sale e coprili con una garza per proteggerli da insetti.
Lasciali al sole pieno per 5-7 giorni, ritirandoli ogni sera. Girali ogni tanto per essiccarli in modo uniforme. Sono pronti quando sono flessibili ma asciutti.
–Con essiccatore elettrico (metodo moderno e pratico):
Sistema i pomodori nei vassoi dell’essiccatore in un solo strato, salali leggermente. Imposta la temperatura tra 55 °C e 60 °C e lascia essiccare per 8-12 ore, controllando di tanto in tanto la consistenza.
In tutti i casi, i pomodori devono risultare asciutti ma ancora morbidi, senza tracce di umidità interna.
Sbollentatura
Porta a ebollizione abbondante acqua con l’aceto. Immergi i pomodori secchi per 4-5 minuti, poi scolali e asciugali delicatamente con un canovaccio pulito.
Sterilizzazione dei vasetti
Metti i vasetti in una pentola con acqua fredda e porta a bollore. Lasciali sterilizzare per 30 minuti (aggiungi i coperchi negli ultimi 10). Lascia raffreddare tutto direttamente nell’acqua, poi scolali e capovolgili su un panno pulito.
Preparazione del condimento
Trita finemente l’aglio e il prezzemolo.
Invasamento
Riempi i vasetti sterilizzati alternando strati di pomodori, trito aromatico e olio. Pressa leggermente per eliminare le bolle d’aria e lascia circa 2 cm dal bordo. Copri completamente con olio e chiudi bene i barattoli.
Pastorizzazione finale
Avvolgi i vasetti in un canovaccio e immergili in una pentola capiente piena d’acqua. Fai bollire per circa 30 minuti. Una volta freddi, verifica che si sia formato il sottovuoto (il tappo non deve fare “clic-clac”).
Conservazione
Riponi i vasetti in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Attendi almeno una settimana prima di consumare i pomodori per un sapore più intenso e armonioso.
Consiglio: ottimi su crostini, nella pasta o come contorno sfizioso. Una conserva semplice ma ricca di gusto!
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Qual è il tempo totale di preparazione per i pomodori secchi sott'olio?
Il tempo totale di preparazione è di circa 11 ore più 7 giorni di attesa. - Quali sono gli ingredienti necessari per la ricetta dei pomodori secchi sott'olio?
Gli ingredienti necessari sono: 1 kg di pomodori San Marzano, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, olio extravergine di oliva, sale fino, prezzemolo fresco, aglio. - Come si conservano i pomodori secchi sott'olio?
I pomodori secchi sott'olio si conservano in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Dopo la preparazione, è consigliato attendere almeno una settimana prima del consumo per un sapore più intenso e armonioso.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

