Con 2 uova e un po’ di frutta secca preparo i biscotti che finiscono sempre subito (attenzione, creano dipendenza!): uno tira l’altro, impossibile fermarsi!
Lo ammetto: questi biscotti non durano mai più di un giorno a casa mia. Croccanti, pieni di frutta secca e con quel profumo di limone e vaniglia che ti fa venire subito voglia di addentarli. Sono semplicissimi da fare, senza farine particolari, praticamente solo nocciole e mandorle tritate. Insomma, uno di quei dolci “furbi” che sembrano usciti da una pasticceria ma si preparano in 5 minuti.
Attenzione però: creano dipendenza. Te ne mangi uno, poi un altro… e finisci per chiederti come siano spariti così in fretta. Ottimi da sgranocchiare a colazione, con il caffè del pomeriggio o da portare in giro come snack energetico.

Ingredienti
7- 2uova medie
- 250 gdi mandorle
- 250 gdi nocciole
- 25 gdi burro fuso
- 130 gdi eritritolo (oppure 100 g di miele)
- 1cucchiaio di estratto di vaniglia
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
Procedimento
Frulla le mandorle e le nocciole grossolanamente: non devono diventare farina, meglio se restano pezzettini.
In una ciotola sbatti le uova con l’eritritolo (o il miele) fino a renderle spumose.
Aggiungi il burro fuso, la scorza di limone e l’estratto di vaniglia
Mescola bene.
Unisci la frutta secca tritata e lavora l’impasto con una spatola fino a ottenere un composto denso.
Forma delle palline grandi come una noce e disponile su una teglia con carta forno.
Cuoci a 180°C statico per 15–20 minuti, finché risultano dorati ai bordi.
Lasciali raffreddare bene: appena sfornati sono morbidi, raffreddandosi diventano croccanti.
Consigli e varianti
Si conservano in una scatola di latta o barattolo ermetico per 4–5 giorni (se resistono).
Ottimi anche da regalare: profumano e fanno la loro figura.
Puoi provare con altre frutta secca: pistacchi, anacardi o noci.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

