La brioche a forma di stella che preparo a dicembre: bella, morbida e con una farcitura leggerissima (sembra uscita da una pasticceria)
Questa ricetta nasce un po’ per caso e un po’ per colpa mia, che ogni dicembre mi ostino a voler infornare qualcosa che “sappia di Natale” già solo guardandolo.
E quando ho provato questa stella – che è tipo un grande cinnamon roll, ma molto più scenografico – mi sono detta: “Ok, questa la rifaccio per sempre”.
È soffice, dolce il giusto e profuma di cannella già mentre stendi l’impasto. La cosa bella? Sembra complicatissima, invece con quattro dischi e due giri di polso ti compare una stella che sembra uscita da una pasticceria nordica. Io quest’anno ho voluto farla più leggera, usando una farcitura di yogurt greco, miele e cannella: favolosa, fresca, cremosa e molto più sana della versione burro+zucchero. E poi, diciamolo, quando la appoggi in tavola con una spolverata di zucchero a velo fa proprio Natale. Quello vero.

Ingredienti
12- 500 gfarina 00
- 80 gzucchero
- 1bustina di lievito di birra secco
- 250 mllatte tiepido
- 80 gburro morbido
- 1uovo
- 1pizzico di sale
- 150 gyogurt greco (0% o 2%)
- 1cucchiaino di miele
- Cannella q.b.
- Zucchero a velo
- (Facoltativo) un filo di glassa
Procedimento
Prepara l’impasto
In una ciotola o in planetaria unisci farina, zucchero, lievito e sale.
Aggiungi latte tiepido, uovo e burro morbido e impasta finché diventa liscio e un po’ elastico.
Copri e lascia lievitare finché raddoppia (circa 1 ora).
Qui la cucina comincia già a profumare di buono, giuro.
Dividi e stendi
Quando l’impasto è pronto:
Pesa l’impasto totale (così viene tutto uniforme).
Dividilo in 4 parti uguali.
Stendi ogni porzione formando un cerchio grande circa 25 cm.
Ti sembrerà di fare pizze giganti alla cannella, ma fidati del processo.
Farcisci i dischi
Ora la parte bella:
Sistema il primo disco sulla teglia.
Spalma 1/3 della crema di yogurt, miele e cannella.
Copri con il secondo disco e ripeti.
Fai lo stesso con il terzo disco.
Chiudi con il quarto disco, che rimane “pulito”.
A questo punto hai una “torta” a strati pronta per trasformarsi in stella.
Crea la stella di Natale
Metti un tagliabiscotti a forma di fiocco di neve al centro (serve da guida).
Con un coltello affilato taglia il cerchio in 16 spicchi, partendo dal tagliabiscotti verso l’esterno.
Prendi due spicchi alla volta e ruotali verso l’esterno per due giri.
Unisci le estremità pizzicandole.
Dopo 8 twist avrai… una stella bellissima.
Sembra magia, ma è solo geometria + cannella.
Seconda lievitazione e cottura
Copri la stella e lascia riposare 20–25 minuti.
Cuoci in forno a 180°C per 20–25 minuti, finché dorata ma ancora soffice.
Quando è tiepida, spolvera di zucchero a velo.
È soffice ma non pesante, dolce senza essere stucchevole, e fa un figurone a colazione, merenda o come centrotavola commestibile delle feste. E la farcitura allo yogurt la rende davvero più leggera: puoi mangiarne una fetta senza sentirti in letargo fino a marzo.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali per la Stella di Natale alla cannella?
Gli ingredienti principali sono: farina, zucchero, lievito di birra secco, latte, burro, uovo, sale, yogurt greco, miele, cannella e zucchero a velo. - Quanto tempo richiede la preparazione e la cottura della Stella di Natale alla cannella?
La preparazione richiede circa 35-40 minuti, la lievitazione circa 1 ora-1 ora e mezza, la cottura 20-25 minuti. Il tempo totale è di circa 2 ore e 15 minuti. - Quante calorie ha una fetta di Stella di Natale alla cannella?
Una fetta di Stella di Natale alla cannella ha circa 210-230 kcal.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

