Questa zuppa di cavolo nero, farro e zucca è il mio comfort food d’autunno. Mi piace prepararla la sera, quando fuori fa freddo e ho voglia di qualcosa che scaldi davvero. Ha un profumo rustico e dolce allo stesso tempo — merito della zucca e di quel tocco piccante del peperoncino che ci sta a meraviglia. È una zuppa “di terra”, che sa di cucina toscana, di cose buone e fatte piano, ma si prepara in modo semplice e senza troppa fatica.
Zuppa cavolo nero, farro e zucca: profuma d’autunno e scalda il cuore, con ingredienti semplici ma ricchissimi di gusto!

Ingredienti
8- 250 gdi farro perlato
- 300 gdi zucca (meglio quella dolce e compatta, tipo Delica)
- 200 gdi cavolo nero
- 1scalogno
- Peperoncino q.b.
- 1dado vegetale (o ½ litro di brodo già pronto)
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Acqua quanto basta
Procedimento
In una pentola capiente scaldate un filo d’olio con lo scalogno tritato fine e un pizzico di peperoncino.Lasciate soffriggere dolcemente finché il profumo si fa intenso e lo scalogno diventa trasparente.
Lasciate soffriggere dolcemente finché il profumo si fa intenso e lo scalogno diventa trasparente.
Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti (io tolgo la buccia solo se è molto spessa).Quando il soffritto è pronto, aggiungete la zucca e mescolate bene per farla insaporire.
Quando il soffritto è pronto, aggiungete la zucca e mescolate bene per farla insaporire.
Coprite con acqua calda (circa 1 litro o poco più) e aggiungete il dado vegetale.Chiudete con il coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti: la zucca deve ammorbidirsi ma non disfarsi.
Chiudete con il coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti: la zucca deve ammorbidirsi ma non disfarsi.
Ora aggiungete il farro e altra acqua fino a coprire il tutto. Mescolate e fate cuocere per circa 35 minuti, sempre a fuoco dolce e con il coperchio.
Intanto pulite il cavolo nero: staccate le foglie dai gambi più duri. Non buttate via i gambi! Potete tritarli finemente e usarli in un soffritto o nel brodo per un’altra zuppa.Tagliate grossolanamente le foglie e, a metà cottura del farro, unitele alla pentola.
Tagliate grossolanamente le foglie e, a metà cottura del farro, unitele alla pentola.
Continuate la cottura fino a quando il farro sarà tenero e la zuppa avrà raggiunto la consistenza che preferite — più brodosa o più densa.
Spegnete il fuoco, aggiungete un filo d’olio a crudo (oppure un cucchiaio di panna se volete una nota più golosa) e mescolate.
Consigli
Se vi piace un gusto più deciso, potete aggiungere un pezzetto di pancetta nel soffritto iniziale.
Si conserva benissimo in frigo per 2–3 giorni e anzi, come tutte le zuppe, il giorno dopo è ancora più buona.
Potete anche frullarne una parte per renderla più cremosa, lasciando qualche pezzo di zucca intero.
A me piace servirla con un filo d’olio buono e una spolverata di pepe nero. La dolcezza della zucca si sposa benissimo con il sapore deciso del cavolo nero e la rusticità del farro: ogni cucchiaiata sa di casa, di autunno e di cose fatte con calma. Una zuppa semplice, ma capace di conquistarti.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per la zuppa di cavolo nero, farro e zucca?
Gli ingredienti sono: 250 g di farro perlato, 300 g di zucca, 200 g di cavolo nero, 1 scalogno, peperoncino, 1 dado vegetale o ½ litro di brodo già pronto, olio extravergine d’oliva, acqua. Facoltativo: un cucchiaio di panna o un filo d’olio a crudo per servire. - Qual è il tempo di preparazione e cottura per la zuppa di cavolo nero, farro e zucca?
Il tempo di preparazione è di 15 minuti, il tempo di cottura è di 35 minuti, per un totale di circa 50 minuti. - Come posso conservare la zuppa di cavolo nero, farro e zucca?
La zuppa si conserva benissimo in frigo per 2–3 giorni e, come tutte le zuppe, il giorno dopo è ancora più buona.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

