Lo strudel di mele è uno di quei dolci che profumano di casa, tradizione e inverno. Prepararlo da zero dà sempre una grande soddisfazione: la sfoglia sottile e croccante, il ripieno morbido di mele, cannella, uvetta e pinoli… un classico che non passa mai di moda. La versione che trovi qui rispetta la ricetta originale, ma con qualche piccola modifica che la rende più leggera e più semplice da gestire, pur mantenendo tutto il gusto del vero strudel austriaco.
Se vuoi, puoi sostituire parte del burro con yogurt greco o con un formaggio spalmabile leggero per una variante più fit: il risultato rimane cremoso e umido al punto giusto. Perfetto per Natale, per una merenda calda o come dolce della domenica.
Strudel di mele tradizionale: croccante fuori, morbido dentro e con il profumo di Natale in tutta la cucina

Ingredienti
16- 140 gdi farina 00
- 1pizzico di sale
- 1uovo
- 35 mldi acqua
- 1cucchiaio di olio
- 60 gdi uvetta
- 30 mldi rum
- 55 gdi burro
- 70 gdi pangrattato
- 800 gdi mele
- 70 gdi zucchero di cocco / zucchero normale / eritritolo
- 30 gdi pinoli tostati
- Scorza di 1 limone
- 1cucchiaino di cannella
- Burro q.b.
- Zucchero a velo q.b.
Procedimento
Prepara la pasta tirata
In una ciotola unisci farina, sale e l’uovo leggermente sbattuto.
Versa l’acqua e inizia a mescolare con una forchetta.
Quando l’impasto inizia a compattarsi, aggiungi l’olio e continua a lavorare fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
Copri con pellicola e lascia riposare 30 minuti: questo renderà la pasta più facile da stendere.
Prepara il ripieno
Metti l’uvetta in ammollo nel rum.
Sciogli il burro in un padellino e tosta il pangrattato finché diventa color nocciola.
Sbuccia le mele, tagliale a cubetti e trasferiscile in una ciotola.
Aggiungi zucchero, pinoli tostati, scorza di limone, cannella e l’uvetta ben strizzata.
Mescola bene fino ad avere un ripieno profumato e omogeneo.
Stendi la pasta e farcisci
Riprendi l’impasto e stendilo su un piano infarinato formando un rettangolo sottilissimo (1–2 mm).
Spennella con burro fuso.
Distribuisci prima il pangrattato tostato, poi il ripieno di mele, lasciando libero 2–3 cm di bordo.
Arrotola delicatamente partendo dal lato lungo e sigilla le estremità sotto il rotolo.
Cottura
Trasferisci lo strudel su una teglia con carta forno, con la chiusura rivolta verso il basso.
Spennella la superficie con altro burro fuso.
Cuoci in forno statico a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie non è dorata e croccante.
Servizio
Lascia intiepidire, spolvera con zucchero a velo e servi a fette.
È buonissimo anche con panna montata o gelato alla vaniglia.
Consigli
Puoi sostituire parte del burro della crema (mousseline) con yogurt greco denso o formaggio spalmabile leggero: il risultato resta cremoso ma più leggero.
Per un ripieno ancora più ricco, aggiungi una manciata di noci o mandorle tritate.
Se vuoi congelarlo, puoi farlo sia da crudo sia già cotto (fino a 1 mese).
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Qual è una variante più leggera per lo strudel di mele?
Per una variante più leggera, si può sostituire parte del burro con yogurt greco o con un formaggio spalmabile leggero. - Quanto tempo ci vuole per preparare lo strudel di mele?
La preparazione richiede circa 30 minuti, il riposo della pasta 30 minuti, la cottura 40 minuti, per un tempo totale di circa 1 ora e 40 minuti. - Quali sono gli ingredienti principali per lo strudel di mele?
Gli ingredienti principali sono farina, sale, uovo, acqua, olio, uvetta, rum, burro, pangrattato, mele, zucchero, pinoli tostati, scorza di limone e cannella.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

