Le castagnole per me sanno subito di Carnevale. Solo che, negli anni, la frittura ho iniziato a sentirla un po’ pesante. Così ho cominciato a farle al forno. All’inizio ero scettica, lo ammetto, ma poi ho capito che, fatte bene, restano morbide dentro, profumate e per niente tristi.
Questa versione è semplice, si impasta in pochi minuti e non sporca mezza cucina. Io spesso uso l’eritritolo al posto dello zucchero, ma vengono bene anche nella versione classica. Non sono identiche a quelle fritte, ovvio, però non hanno nulla da invidiare. E infatti finiscono sempre.
Castagnole al forno leggere, quelle che preparo a Carnevale quando voglio qualcosa di buono ma senza friggere

Ingredienti
10- 200grammi di farina
- 1uovo
- 50grammi di burro morbido(in alternativa olio di cocco)
- 60grammi di eritritolo(oppure zucchero)
- 30millilitri di latte(oppure liquore a piacere)
- Scorza grattugiata di limone o arancia, quanto basta
- 7grammi di lievito in polvere per dolci
- 1cucchiaino di estratto di vaniglia
- Poco latte oppure liquore
- Zucchero semolato, quanto basta
Procedimento
In una ciotola capiente versare la farina e creare un piccolo incavo al centro.
Aggiungere l’uovo, il burro morbido, l’eritritolo (o lo zucchero), la scorza grattugiata, il latte o il liquore, la vaniglia e il lievito per dolci.
Mescolare prima con un cucchiaio o una spatola, poi continuare con le mani fino a ottenere un panetto morbido e compatto.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro, lavorarlo per qualche minuto e poi coprirlo con un panno. Lasciarlo riposare 20 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio rende l’impasto più facile da modellare.
Trascorso il riposo, staccare dei pezzetti di impasto e arrotolarli con le mani formando dei salsicciotti.
Con un coltello tagliare dei piccoli pezzi e arrotondarli con i palmi delle mani, dando la classica forma delle castagnole.
Disporle su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti, finché risultano leggermente dorate.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente.
Spennellare le castagnole con poco latte o, se preferisci, con un filo di liquore, poi passarle nello zucchero semolato.
Varianti e consigli
Puoi aromatizzare l’impasto con arancia o cannella
Se usi il liquore per spennellarle, l’alchermes è perfetto: è delicato e dà anche un bel colore
Con l’olio di cocco vengono leggermente più friabili, ma molto profumate
Conservazione
Le castagnole al forno si conservano per 2 giorni chiuse in un sacchetto per alimenti o in un contenitore ermetico.
Nota
Queste castagnole al forno non vogliono sostituire quelle fritte della tradizione, ma sono una bella alternativa. Io le preparo spesso a Carnevale, senza sensi di colpa e senza l’odore di fritto in casa. E puntualmente spariscono tutte. Se vuoi, al prossimo messaggio ti preparo anche i titoli lunghi e narrativi in prima persona per questa ricetta.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per le castagnole al forno?
200g di farina, 1 uovo, 50g di burro morbido, 60g di eritritolo o zucchero, 30ml di latte o liquore, scorza grattugiata di limone o arancia, 7g di lievito in polvere per dolci, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, latte o liquore per la finitura, e zucchero semolato. - Come si preparano le castagnole al forno?
Mescola tutti gli ingredienti, forma un panetto, lascialo riposare per 20 minuti, forma delle piccole palline, cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti, lascia raffreddare e infine spennella con latte o liquore e passa nello zucchero semolato. - Come si conservano le castagnole al forno?
Le castagnole al forno si conservano per 2 giorni in un sacchetto per alimenti o in un contenitore ermetico.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

