Queste polpette di ricotta sono una di quelle ricette che ho provato un po’ per curiosità e un po’ perché avevo la ricotta in frigo che stava per scadere. E niente… ora le rifaccio spesso. Sono morbide, delicate, per niente pesanti, e nel sugo diventano ancora più buone. Non sanno di “ripiego senza carne”, ecco. Sono proprio buone e basta.
Mentre cuociono il profumo è quello classico da cucina di casa, soffritto + pomodoro, che già ti tranquillizza. E poi sono semplici, senza passaggi strani. Una di quelle ricette che puoi rifare anche senza pensarci troppo.
Le faccio quando ho voglia di “polpette”, ma senza carne: queste di ricotta finiscono sempre subito

Ingredienti
16- 250 gdi ricotta (meglio se ben asciutta)
- 1tuorlo d’uovo
- 60 gdi formaggio grattugiato
- 25–35 gdi pangrattato (dipende molto da quanto è morbida la ricotta)
- sale e pepe
- origano
- farina q.b. (solo per passarle)
- 1cipolla
- 1carota
- 1piccola costa di sedano
- 1spicchio d’aglio
- 350 mldi pomodori pelati
- 1bicchiere d’acqua
- olio extravergine d’oliva q.b.
- sale
- origano
Procedimento
Parto dalla ricotta
Se riesci, falla scolare un po’ in un colino. Anche 10–15 minuti aiutano, perché se è troppo acquosa poi devi aggiungere troppo pangrattato.
Impasto le polpette
In una ciotola metto ricotta, tuorlo, formaggio grattugiato, pangrattato, un pizzico di sale, pepe e origano. Mescolo con una forchetta.
L’impasto deve essere morbido ma lavorabile: se si appiccica troppo alle mani, aggiungo ancora un cucchiaio di pangrattato alla volta. Meglio andarci piano.
Formo le polpette
Le faccio non troppo grandi, poi le passo velocemente nella farina. Niente panatura pesante, giusto una spolverata.
Preparo il sugo
In una padella capiente metto olio evo, cipolla, carota e sedano tritati e lo spicchio d’aglio. Faccio soffriggere a fuoco medio qualche minuto, finché profuma e le verdure diventano morbide (qui la cucina inizia a sapere di “pranzo della domenica”).
Aggiungo i pelati e il bicchiere d’acqua, aggiusto di sale, copro e lascio cuocere circa 10 minuti, mescolando ogni tanto. Se si asciuga troppo, aggiungo un po’ d’acqua.
Unisco le polpette
Tolgo l’aglio dal sugo e aggiungo delicatamente le polpette. Con un cucchiaio le muovo piano, senza romperle. Lascio cuocere 5–7 minuti, giusto il tempo che si insaporiscano bene.
Finitura
Spengo e aggiungo origano (fresco se ce l’ho, altrimenti secco va benissimo).
Queste polpette sono diventate una di quelle ricette che preparo quando voglio qualcosa di confortante ma leggero. Sono buone appena fatte, ma anche il giorno dopo non scherzano. E ogni volta penso: “ma perché non le ho provate prima?”.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono i tempi di preparazione e cottura per le polpette di ricotta?
La preparazione richiede circa 15 minuti, la cottura 15-20 minuti. Quindi il tempo totale è di 30-35 minuti. - Quali sono gli ingredienti necessari per le polpette di ricotta?
Per le polpette servono 250 g di ricotta, 1 tuorlo d’uovo, 60 g di formaggio grattugiato, 25–35 g di pangrattato, sale, pepe, origano e farina. Per il sugo servono 1 cipolla, 1 carota, 1 piccola costa di sedano, 1 spicchio d’aglio, 350 ml di pomodori pelati, 1 bicchiere d’acqua, olio extravergine d’oliva, sale e origano. - Come si preparano le polpette di ricotta?
Si parte dalla ricotta facendola scolare. Poi si impasta con il tuorlo, il formaggio, il pangrattato, sale, pepe e origano. Si formano le polpette e si passano velocemente nella farina. Per il sugo, si soffriggono olio evo, cipolla, carota e sedano tritati e lo spicchio d’aglio. Si aggiungono i pomodori pelati e l'acqua, si aggiusta di sale e si lascia cuocere. Infine, si aggiungono le polpette al sugo e si lasciano cuocere per 5-7 minuti.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

