Non so se dovrei dirlo… ma a Carnevale io non riesco a rinunciare alle chiacchiere. Sono una nutrizionista, sì. Però quando arriva quel periodo dell’anno in cui ovunque senti parlare di frappe, bugie, cenci, galani… io cedo. Non sempre, non in quantità industriali. Ma le faccio.
Questa versione in friggitrice ad aria è nata un po’ per curiosità, un po’ per compromesso. Volevo qualcosa di croccante, leggero rispetto alla frittura classica, ma comunque capace di fare quel rumore sottile quando le spezzi con le mani. Non sono identiche a quelle immerse nell’olio bollente, lo dico subito. Però sono friabili, sottili, profumano di vaniglia… e soddisfano la voglia.
E quando le finisco con un filo di cioccolato fondente o una spolverata di zucchero a velo, ecco… lì diventano davvero Carnevale.
Quando voglio le chiacchiere ma senza friggere: la mia versione in friggitrice ad aria, leggere ma croccanti

Ingredienti
9- 250 gdi farina
- 90 mldi latte
- 25 mldi olio di semi
- 10 gdi lievito in polvere per dolci
- 10 gdi zucchero di cocco o semolato
- 1uovo
- 1cucchiaino di estratto di vaniglia
- 100 gdi cioccolato fondente fuso
- Zucchero a velo q.b.
Procedimento
Si parte dall’uovo
Rompo l’uovo in una ciotola, aggiungo lo zucchero e la vaniglia. Mescolo con una forchetta. È una cosa semplice, ma già si sente quel profumo dolce che anticipa tutto.
Liquidi dentro
Verso il latte, poi l’olio di semi e il lievito. Continuo a mescolare. Niente di complicato, davvero.
La farina piano piano
Incorporo la farina setacciata un po’ alla volta. All’inizio uso la forchetta, poi quando diventa più compatto passo alle mani.
Impasto finché ottengo un panetto liscio. Non deve essere appiccicoso, ma neanche troppo duro.
Stendere sottile (questa è la chiave)
Metto l’impasto su carta forno e lo stendo con il matterello il più sottile possibile. Più è sottile, più verranno croccanti.
Rifilo i bordi con una rotella dentellata e ricavo dei rettangoli e pratico un taglio al centro dall’alto al basso. Non li misuro con il righello, vado a occhio.
In friggitrice ad aria
Metto le chiacchiere nel cestello leggermente unto. Le spennello con pochissimo olio (davvero poco) o spruzzo leggermente la superficie.
Cuocio a 180 °C per circa 15 minuti. A metà cottura le giro.
Devono diventare dorate, non scure. Appena iniziano a colorarsi, controllale.
La finitura
Una parte la spolvero con zucchero a velo.
L’altra la decoro con fili sottili di cioccolato fondente fuso. Non serve coprirle, basta qualche linea.
Non sono le chiacchiere della nonna fritte nel pentolone, lo so. Però sono il mio modo di godermi Carnevale senza sentirmi appesantita. Le preparo, le condivido, ne mangio qualcuna… e mi fermo lì. Per me l’equilibrio è questo: non rinunciare, ma scegliere come. E queste, per quanto semplici, ogni anno mi salvano la voglia di dolce senza esagerare.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per preparare chiacchiere in friggitrice ad aria?
Gli ingredienti sono 250 g di farina, 90 ml di latte, 25 ml di olio di semi, 10 g di lievito in polvere per dolci, 10 g di zucchero di cocco o semolato, 1 uovo, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia. Per la finitura si può usare 100 g di cioccolato fondente fuso e zucchero a velo. - Quanto tempo ci vuole per preparare le chiacchiere in friggitrice ad aria?
Per preparare le chiacchiere in friggitrice ad aria ci vogliono circa 35 minuti, 20 per la preparazione e 15 per la cottura. - Quante calorie ha ciascuna chiacchiera preparata in friggitrice ad aria?
Ciascuna chiacchiera ha circa 90 kcal, considerando 20 pezzi e una finitura leggera con zucchero a velo o poco cioccolato.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

