Una fetta tira l’altra ma non fa ingrassare: la torta d’inverno con tanta frutta e pochissima farina che mette tutti d’accordo (anche a chi è a dieta)
L’autunno e l’inverno, almeno per me, ha sempre un profumo particolare: quello delle mele appena tagliate, delle noci rotolate sul tavolo e del forno acceso che scalda la cucina. È la stagione in cui torna la voglia di dolci soffici ma ricchi di sostanza, e questa torta d’autunno è nata proprio così, un po’ per caso e un po’ per necessità di usare la frutta che avevo in dispensa. Mele dolci, prugne disidratate e una manciata generosa di frutta secca: già solo a leggere gli ingredienti sembra quasi una coccola fatta apposta per i primi pomeriggi freschi di settembre o ottobre.
Quello che mi piace di questa ricetta è la sua semplicità: pochissimo impasto e tantissima frutta, che la rende umida, profumata e anche più leggera rispetto alle torte tradizionali. Ogni fetta è un piccolo concentrato di energia buona, grazie alle fibre delle mele, ai sali minerali della frutta secca e al dolce naturale delle prugne. È un dolce che sazia senza appesantire e che, ti dirò, piace anche a chi di solito storce il naso davanti alle “torte sane”.
Perfetta a colazione con una tazza di tè fumante, a merenda o persino dopo cena, questa torta d’autunno diventa in fretta una di quelle ricette “di casa”, che scaldano il cuore oltre che la pancia.

Ingredienti
11- 70 gdi farina tipo 1
- 50 gdi eritritolo (o zucchero, se preferisci)
- 2uova
- 2mele (meglio Golden o Renette)
- 50 gdi prugne disidratate (o uvetta ammollata)
- 100 gdi frutta secca mista (noci, mandorle, nocciole)
- Mezza bustina di lievito in polvere per dolci
- Succo e scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 50 mldi olio extravergine d’oliva leggero
- 100 mldi latte a temperatura ambiente
- Zucchero a velo q.b. per decorare
Procedimento
Prepara la frutta
Metti l’uvetta o le prugne disidratate in ammollo con un po’ di acqua tiepida.
Sbuccia e affetta sottilmente le mele
Condiscile con succo di limone e un cucchiaio di eritritolo (o zucchero) per mantenerle chiare e profumate.
Prepara l’impasto
In una ciotola sbatti le uova con l’eritritolo fino a ottenere un composto chiaro.
Aggiungi l’olio e continua a mescolare.
Incorpora poco alla volta la farina setacciata.
Versa il latte, la scorza di limone grattugiata e infine il lievito setacciato
Mescola bene fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Aggiungi la frutta secca
Trita grossolanamente noci, mandorle e nocciole.
Scola e asciuga bene l’uvetta o le prugne.
Assembla la torta
Ungi e infarina uno stampo da 22 cm.
Versa un primo strato di impasto e distribuisci sopra una parte di mele, frutta secca e uvetta.
Continua alternando strati fino a esaurire gli ingredienti.
Termina con uno strato di impasto e livella con un cucchiaio.
Cottura
Cuoci in forno statico già caldo a 180°C per circa 40 minuti.
Verifica la cottura con uno stecchino: deve uscire asciutto.
Decorazione e servizio
Una volta raffreddata, sforma la torta, spolvera con zucchero a velo e taglia a fette.
Consigli e varianti
Puoi sostituire le mele con pere mature per una versione ancora più dolce.
Se vuoi un gusto speziato, aggiungi un cucchiaino di cannella o zenzero in polvere all’impasto.
La torta si conserva soffice per 2–3 giorni sotto una campana di vetro.
Ottima anche tiepida, accompagnata da un cucchiaio di yogurt bianco o da un filo di miele.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali di questa torta d'autunno?
Gli ingredienti principali sono mele, prugne disidratate, frutta secca, farina, eritritolo o zucchero, uova, lievito, limone, olio extravergine d'oliva e latte. - Quali sono i tempi di preparazione e cottura della torta?
Il tempo di preparazione è 20 minuti, il tempo di cottura è 40 minuti, per un tempo totale di circa 1 ora. - Come si conserva la torta d'autunno?
La torta si conserva soffice per 2-3 giorni sotto una campana di vetro.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

