La faccio ogni volta che voglio un dolce ma senza sgarrare: è l’unica torta che non mi fa prendere nemmeno un etto (con solo 150 kcal)
La prima volta che ho provato questa torta non ci credevo: sembrava un incrocio tra un cheesecake e una nuvola. Ha quella consistenza leggera, quasi tremolante, che si scioglie in bocca e lascia solo il profumo delicato dello yogurt e della vaniglia.
È il dolce perfetto per chi ama la semplicità ma non vuole rinunciare alla magia. Si prepara con pochi ingredienti — tutti di quelli che abbiamo in frigo — e in poco più di un’ora si ottiene una torta soffice, fresca e leggera come l’aria.
La faccio spesso nei pomeriggi tranquilli, quando mi serve un piccolo conforto e non ho voglia di impastare troppo. Accompagnata da una tazza di tè caldo è davvero irresistibile.

Ingredienti
7- 4uova medie, separate
- 3 cucchiai(38 g) di eritritolo o zucchero
- 3 cucchiai(24 g) di amido di mais
- 1cucchiaino (4 g) di lievito in polvere
- 400 gdi yogurt greco naturale
- 1cucchiaino (5 ml) di estratto di vaniglia
- ½ cucchiaino (3 g) di sale
Procedimento
Dividere e montare
Separa i tuorli dagli albumi.
In una ciotola, monta i tuorli con l’eritritolo (o zucchero) per 1-2 minuti, finché diventano chiari e spumosi — devono quasi “scrivere” quando sollevi le fruste.
Aggiungere la parte secca e lo yogurt
Mescola insieme amido di mais e lievito, poi aggiungili ai tuorli montati.
Unisci lo yogurt greco e la vaniglia, e lavora con una spatola o una frusta finché ottieni un composto cremoso e uniforme.
Montare gli albumi
In un’altra ciotola, monta gli albumi con il sale fino a ottenere dei picchi fermi ma lucidi — come per una meringa morbida.
Incorporare con delicatezza
Unisci metà degli albumi al composto di tuorli, mescolando piano dal basso verso l’alto. Poi aggiungi il resto e continua a piegare con movimenti leggeri: il segreto è non far smontare il composto.
Infornare e aspettare la magia
Preriscalda il forno a 160°C.
Rivesti una teglia quadrata (15×15 cm, alta almeno 10 cm) con carta da forno. Versa l’impasto, livella leggermente e inforna per circa 45 minuti, finché la superficie sarà dorata e gonfia.
Il riposo (fondamentale)
Spegni il forno e lascia la torta dentro con lo sportello socchiuso per 5 minuti: questo serve a evitare che si sgonfi.
Poi sforna e lascia raffreddare completamente. Quando è fredda, puoi spolverarla con un po’ di zucchero a velo o eritritolo a velo.
Servire
Si può servire così com’è, oppure accompagnata con una cucchiaiata di yogurt, qualche frutto fresco o una salsa al limone.
È ottima anche il giorno dopo, più compatta ma ancora leggerissima.
Questa torta ha qualcosa di rilassante: mentre cuoce, si gonfia piano e riempie la casa di un profumo dolce ma delicato. È il dolce che preparo quando voglio concedermi qualcosa di buono senza esagerare, quando cerco equilibrio tra leggerezza e comfort. Ogni volta che la taglio e vedo quella mollica soffice, penso che anche la semplicità può essere una piccola forma di meraviglia.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Qual è la consistenza della torta giapponese allo yogurt?
La torta giapponese allo yogurt ha una consistenza leggera e quasi tremolante, simile a quella di una nuvola. - Quali sono gli ingredienti principali per la torta giapponese allo yogurt?
Gli ingredienti principali sono uova, eritritolo o zucchero, amido di mais, lievito in polvere, yogurt greco naturale, estratto di vaniglia e sale. - Qual è il tempo di preparazione della torta giapponese allo yogurt?
Il tempo di preparazione totale della torta giapponese allo yogurt è di circa un'ora e mezza, inclusi i tempi di preparazione, cottura e raffreddamento.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

