Quando sento l’intestino bloccato e la pancia pesante, preparo sempre questa zuppa e piano piano tutto si rimette in moto!
Questa non è una zuppa “furba”, né una ricetta pensata per stupire. È una di quelle cose che preparo quando ho bisogno di mangiare qualcosa che mi faccia sentire al sicuro, che mi scaldi e mi rimetta un po’ in ordine. La faccio soprattutto quando fuori fa freddo, oppure quando sento il bisogno di rallentare. Cipolla e carota che vanno piano piano nell’olio, il concentrato di pomodoro che dà carattere senza sovrastare, le lenticchie che sobbollono con calma. Poi il cavolo nero, che entra alla fine e lega tutto.
Non c’è fretta in questa zuppa. E secondo me è proprio questo il motivo per cui viene così buona. Frullo solo una parte, giusto quanto basta per ottenere quella cremosità che abbraccia, ma senza perdere i pezzi. La finisco sempre con olio a crudo, pepe nero macinato al momento e pane abbrustolito. Pochi gesti, pochi ingredienti. Ma il risultato è una di quelle cose che mangi in silenzio, cucchiaio dopo cucchiaio.

Ingredienti
10- 120 gdi lenticchie secche
- 1mazzetto di cavolo nero (150–200 g pulito)
- 1cipolla piccola
- 1carota media
- 1cucchiaio di concentrato di pomodoro
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Acqua calda o brodo vegetale q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero macinato al momento
- Fette di pane q.b.
Procedimento
Il soffritto, con calma
Trita finemente la cipolla e la carota. Scalda un filo generoso di olio extravergine in una pentola e falle rosolare a fuoco medio-basso, senza fretta, finché diventano morbide e dolci. Qui si costruisce il sapore.
Il concentrato
Aggiungi il cucchiaio di concentrato di pomodoro, mescola bene e lascialo insaporire per 1–2 minuti. Deve scurirsi leggermente e perdere l’acidità.
Le lenticchie
Unisci le lenticchie secche, precedentemente sciacquate, e coprile abbondantemente con acqua calda o brodo. Porta a bollore, poi abbassa il fuoco e lascia sobbollire per 20–25 minuti, mescolando ogni tanto.
Il cavolo nero
Nel frattempo lava il cavolo nero, elimina la costa centrale più dura e sminuzzalo grossolanamente. Aggiungilo alla zuppa, insieme a un altro po’ di acqua se serve.
Ancora tempo
Continua la cottura per altri 10–15 minuti, finché il cavolo nero è tenero e le lenticchie ben cotte.
La cremosità giusta
Con un frullatore a immersione frulla solo una parte della zuppa. Non tutta: deve restare rustica, con i pezzi.
Si rifinisce
Aggiusta di sale, aggiungi pepe nero macinato al momento e spegni il fuoco.
Si serve
Versa nei piatti, completa con olio extravergine a crudo e accompagna con pane abbrustolito croccante.
Questa zuppa è una di quelle ricette che non stancano mai. Il giorno dopo è ancora più buona, più legata, più profonda. È comfort food vero, di quello che non ha bisogno di spiegazioni. Una zuppa che sa di casa, di calma e di cose fatte con cura.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali per la zuppa di lenticchie e cavolo nero?
Gli ingredienti principali sono: lenticchie secche, cavolo nero, cipolla, carota, concentrato di pomodoro, olio extravergine d'oliva, acqua calda o brodo vegetale, sale e pepe nero macinato al momento. - Qual è il tempo di preparazione per la zuppa di lenticchie e cavolo nero?
Il tempo di preparazione è di circa 55 minuti, suddiviso in 15 minuti per la preparazione e 35-40 minuti per la cottura. - Come si serve la zuppa di lenticchie e cavolo nero?
La zuppa si serve nei piatti, completata con olio extravergine a crudo e accompagnata con pane abbrustolito croccante.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

