Questo pesto di cavolo nero è una di quelle ricette che nascono un po’ per curiosità e poi finiscono tra le cose da rifare. Io l’ho provato perché volevo usare il cavolo nero in un modo diverso dalla solita padella o minestra, e alla fine è venuta fuori una crema saporita, intensa il giusto e anche molto versatile.
La cosa che mi piace è che ha un gusto deciso ma non pesante. Gli anacardi lo rendono più morbido, il parmigiano gli dà quella parte sapida che ci sta benissimo e alla fine viene un pesto rustico, un po’ diverso dal solito, ma davvero comodo. Sulla pasta sta benissimo, io ci ho condito gli spaghetti, ma anche su bruschette, pollo o pesce secondo me fa la sua figura.
Pesto di cavolo nero, è venuto così bene che ci ho condito la pasta ma è buono dappertutto

Ingredienti
8- 100 gdi cavolo nero bollito e ben strizzato
- 20 gdi parmigiano
- 1spicchio d’aglio schiacciato
- 30 gdi anacardi
- 5giri di olio extravergine d’oliva
- Se vuoi un gusto più delicato, puoi usare mezzo spicchio d’aglio
- Gli anacardi si possono sostituire con mandorle o noci
- Se lo vuoi più morbido, puoi aggiungere un altro filo d’olio o un cucchiaio di acqua di cottura
Procedimento
Pulisci il cavolo nero
Per prima cosa pulisci bene le foglie di cavolo nero, eliminando il gambo centrale che resta più duro. Tieni solo la parte tenera delle foglie.
Sbollentalo
Fai bollire il cavolo nero in acqua per circa 5-6 minuti. Poi scolalo subito e passalo in acqua fredda con ghiaccio. Questo aiuta a fermare la cottura e a mantenere un bel colore verde.
Strizzalo bene
Una volta freddo, strizza molto bene le foglie per eliminare più acqua possibile. Questo passaggio è importante, perché se resta troppo bagnato il pesto viene annacquato e meno saporito.
Frulla tutto
Metti nel tritatutto il cavolo nero, il parmigiano, lo spicchio d’aglio schiacciato, gli anacardi e l’olio extravergine. Frulla fino a ottenere una crema omogenea. Se ti piace un pesto più rustico, puoi lasciarlo leggermente grossolano.
Usalo come preferisci
A questo punto è pronto. Lo puoi usare per condire pasta o spaghetti, spalmare su bruschette oppure accompagnare petto di pollo, pesce al forno o alla griglia.
Questo pesto per me è una di quelle ricette furbe che ti fanno rivalutare subito un ingrediente. Ha carattere, si prepara in poco tempo e soprattutto ti salva più di un pranzo senza dover inventare troppo.
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Valori nutrizionali
porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Valori indicativi, calcolati considerando circa 25 g di olio extravergine d’oliva in totale. Possono cambiare un po’ in base alla quantità reale di olio usata.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Come si prepara il pesto di cavolo nero?
Per preparare il pesto di cavolo nero, pulisci bene le foglie di cavolo nero eliminando il gambo centrale. Falle bollire per circa 5-6 minuti. Scolale subito e passale in acqua fredda con ghiaccio. Strizza molto bene le foglie per eliminare più acqua possibile. Metti nel tritatutto il cavolo nero, il parmigiano, lo spicchio d’aglio schiacciato, gli anacardi e l’olio extravergine. Frulla fino a ottenere una crema omogenea. - Qual è il valore nutrizionale del pesto di cavolo nero?
Per 100g di pesto di cavolo nero, ci sono circa 290 kcal, 6 g di carboidrati, 8 g di proteine, e 25 g di grassi. Per porzione, ci sono circa 105 kcal, 2 g di carboidrati, 3 g di proteine, e 9 g di grassi. - Quali sono alcune varianti del pesto di cavolo nero?
Per un gusto più delicato, puoi usare mezzo spicchio d’aglio. Gli anacardi si possono sostituire con mandorle o noci. Se lo vuoi più morbido, puoi aggiungere un altro filo d’olio o un cucchiaio di acqua di cottura.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

