Non so perché, ma quando penso alle polpette mi viene sempre in mente qualcosa di pesante, fritto, un po’ “da domenica esagerata”. Poi ho provato questa versione con ricotta e tonno e ho cambiato idea. Le preparo spesso quando voglio un secondo veloce, proteico, ma diverso dal solito petto di pollo. Sono morbide dentro, profumano di limone e menta, e quella salsina leggera al limone sopra le rende fresche, quasi estive.
Non sono polpette asciutte. Sono cremose, delicate. E secondo me il segreto è proprio nella ricotta ben scolata e nella scorza di limone grattugiata al momento.
Quando voglio un secondo leggero ma pieno di sapore: polpette di tonno e ricotta al limone, morbide e profumate

Ingredienti
20- 250 gdi ricotta vaccina
- 200 gdi tonno sott’olio (peso sgocciolato)
- 40 gdi pangrattato (eventualmente qualcosa in più se serve)
- 1uovo
- 30 gdi olive nere tritate finemente
- Prezzemolo q.b.
- Menta q.b.
- Scorza grattugiata di 1 limone
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- 15 gdi burro
- Farina q.b. per infarinare
- 15 gdi burro
- 30 mldi succo di limone
- 50 mldi acqua
- 1cucchiaino di amido di mais
- 1pizzico di sale
- Scorza di limone q.b.
- Menta fresca q.b.
Procedimento
La ricotta deve essere asciutta
Metto la ricotta in un colino e la lascio scolare per circa 30 minuti. Ogni tanto la smuovo con un cucchiaio. Questo passaggio è fondamentale: se resta troppo umida, le polpette si sfaldano.
Preparare l’impasto
Sgocciolo bene il tonno e lo sbriciolo con una forchetta in una ciotola capiente.
Aggiungo la ricotta e amalgamo.
Unisco le olive tritate finissime, il prezzemolo, un po’ di menta spezzettata con le mani, la scorza di limone, il pangrattato, l’uovo, sale e pepe.
Impasto con le mani. Mi regolo con la consistenza: deve essere morbido ma lavorabile. Se serve, aggiungo un cucchiaio di pangrattato in più.
Copro con pellicola e lascio riposare 30 minuti. Dopo il riposo è molto più compatto.
Formare le polpette
Prelevo piccole porzioni e formo palline della stessa dimensione.
Le passo leggermente nella farina, eliminando l’eccesso.
Cottura
In una padella ampia sciolgo il burro con un filo d’olio (così non brucia).
Quando è caldo, aggiungo le polpette e le faccio dorare su tutti i lati per 4-5 minuti. Devono formare una crosticina leggera.
Le tolgo dalla padella e le tengo da parte.
La salsa al limone
Sciolgo l’amido di mais nell’acqua.
Nella stessa padella aggiungo il burro, il succo di limone e l’amido sciolto.
Mescolo con una frusta a fuoco medio-basso finché la salsa si addensa leggermente. Non deve diventare troppo densa, perché raffreddandosi si rapprende ancora.
Rimetto le polpette in padella per pochi istanti, giusto il tempo di avvolgerle bene.
Spengo e aggiungo un pizzico di sale, scorza di limone e qualche fogliolina di menta.
Le servo calde o tiepide. Sono buone anche il giorno dopo, magari appena scaldate.
Sono una di quelle ricette che preparo quando voglio qualcosa di proteico ma diverso dal solito. E ogni volta penso la stessa cosa: semplice, fresca, eppure così soddisfacente.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Qual è il segreto per ottenere polpette di tonno e ricotta morbide e profumate?
Il segreto è nella ricotta ben scolata e nella scorza di limone grattugiata al momento. - Quanto tempo impiega la preparazione e cottura delle polpette di tonno e ricotta?
Il tempo totale è di circa 1 ora, che include la preparazione (25 minuti), il riposo dell'impasto (30 minuti) e la cottura (10-12 minuti). - Quali sono i principali ingredienti per le polpette di tonno e ricotta?
I principali ingredienti sono ricotta vaccina, tonno sott'olio, pangrattato, uovo, olive nere, prezzemolo, menta, limone, sale e pepe.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

