Non so quante torte di mele abbia preparato nella mia vita. Davvero. Ogni volta penso di aver trovato “la mia” versione, poi ne provo un’altra e cambio idea.
Questa antica torta di mele veneziana però ha qualcosa di diverso. È più umida, quasi cremosa dentro. Non è la classica torta alta e soffice. È più bassa, compatta, piena di mele. E profuma tantissimo di agrumi.
La prima volta che l’ho fatta mi ha colpito una cosa: c’è più frutta che impasto. E da nutrizionista questa cosa mi piace. Perché sì, è un dolce. Ma è anche un modo per mangiare mele in una forma più “appagante”. Quando la sforni non è perfetta da copertina. È un po’ rustica, un po’ irregolare. Però quando la tagli… è morbida, quasi fondente. Ed è lì che capisci perché è una ricetta antica: perché funziona.
Quando voglio una torta piena di mele e profumata di agrumi: l’antica torta di mele veneziana, umida e rustica

Ingredienti
10- 1 kgdi mele
- 1arancia
- 1limone
- 200 gdi farina tipo 1
- 70 gdi eritritolo (oppure zucchero)
- 2uova medie
- 80 gdi burro (anche di cocco va bene)
- 1bustina di lievito per dolci
- 1pizzico di sale
- 1cucchiaio di pangrattato
Procedimento
Le mele agli agrumi
Lavo le mele, le sbuccio, tolgo il torsolo e le taglio a fette molto sottili. Più sono sottili, meglio è.
Le metto in una grande ciotola e sopra spremo il succo di arancia e limone. Mescolo bene. Questo passaggio è fondamentale: le mele non scuriscono e la torta prende un profumo fresco, quasi intenso.
L’impasto
In un’altra ciotola lavoro le uova con l’eritritolo (o zucchero). Non serve montare con le fruste, basta una forchetta.
Aggiungo la farina setacciata con il lievito, il pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e il burro fuso ormai tiepido.
Mescolo fino a ottenere un composto omogeneo. Non deve essere liquido, ma neanche troppo compatto.
Unire tutto
Verso dentro le mele con tutto il loro succo di agrumi. Sembra quasi troppe mele rispetto all’impasto, ma è giusto così.
Mescolo delicatamente per rivestire bene ogni fetta.
Preparare lo stampo
Imburro uno stampo a cerniera da 24 cm e invece della farina uso un cucchiaio di pangrattato.
È un dettaglio semplice ma importante: crea una crosticina leggera sul fondo e richiama l’origine povera della ricetta.
Verso il composto e livello con il cucchiaio.
In forno
Forno statico a 180°C per circa 40 minuti.
La superficie deve risultare dorata. Se infilzi con uno stecchino, dentro sarà umida ma non liquida.
La lascio raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo. È molto morbida, quindi va trattata con calma.
Questa non è la torta di mele alta e soffice da colazione. È più cremosa, quasi compatta. E proprio per questo sazia di più. Io la conservo in frigorifero perché è ricca di frutta e resta perfetta per 2-3 giorni. Il giorno dopo, secondo me, è ancora più buona.
È una di quelle ricette che non hanno bisogno di effetti speciali. Solo mele, agrumi e un impasto semplice. E a volte è tutto quello che serve.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per l'antica torta di mele veneziana?
Per preparare l'antica torta di mele veneziana avrai bisogno di: 1 kg di mele, 1 arancia, 1 limone, 200 g di farina tipo 1, 70 g di eritritolo (o zucchero), 2 uova medie, 80 g di burro (anche di cocco va bene), 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaio di pangrattato. - Quali sono i tempi di preparazione e cottura per l'antica torta di mele veneziana?
Il tempo di preparazione per l'antica torta di mele veneziana è di 20 minuti, il tempo di cottura è di 40 minuti, per un totale di circa 1 ora. - Come viene descritta la consistenza dell'antica torta di mele veneziana?
L'antica torta di mele veneziana è descritta come più umida e quasi cremosa all'interno, al contrario delle classiche torte di mele alte e soffici. È più bassa, compatta e piena di mele.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

