Queste cotolette di patate e verdure sono una di quelle ricette un po’ “svuota frigo”, ma nel senso buono. Hai delle patate lesse, qualche verdura, un formaggio che fila e in poco tempo viene fuori un secondo piatto bello ricco, colorato, morbido dentro e con quella crosticina fuori che fa sempre piacere.
A me piacciono perché sembrano quasi delle cotolette vere, ma sono senza carne, più delicate e molto comode anche da preparare in anticipo. Il profumo delle verdure saltate con la cipolla, poi, è già metà ricetta. Peperoni, zucchine, basilico, menta… insomma, sa un po’ di cucina estiva, anche se poi queste cotolette vanno bene tutto l’anno.
Cotolette di patate e verdure filanti: croccanti fuori, morbide dentro e piene di colore

Ingredienti
12- 400 gdi patate lesse, già cotte e pulite
- 1/2 cipolla rossa
- 300 gdi peperoni rossi e gialli
- 150 gdi zucchine
- 150 gdi Galbanino light
- 50 gdi parmigiano grattugiato
- 1uovo
- Menta q.b.
- Basilico q.b.
- Sale q.b.
- Pangrattato q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
Procedimento
Lessate le patate
Mettete le patate in una pentola con abbondante acqua e cuocetele per circa 30-40 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Dipende dalla grandezza, quindi fate la prova con la forchetta. Devono essere morbide, ma non sfatte.
Preparate le verdure
Tagliate peperoni e zucchine a dadini piccoli. Tritate finemente la cipolla rossa e fatela rosolare in padella con un filo d’olio. Già qui la cucina inizia a profumare, e secondo me è sempre un buon segno.
Cuocete le verdure
Aggiungete peperoni e zucchine alla cipolla e cuocete per circa 10 minuti. Il sale meglio metterlo verso la fine, così le verdure non rilasciano troppa acqua. Poi lasciatele raffreddare bene.
Schiacciate le patate
Pelate le patate quando sono ancora tiepide, poi schiacciatele in una ciotola capiente. Anche loro devono raffreddare, perché se unite tutto da caldo il composto diventa più molle e il formaggio inizia a sciogliersi prima del tempo.
Create l’impasto
Aggiungete alle patate sale, menta e basilico tritati. Unite anche le verdure ormai fredde e mescolate. Poi aggiungete l’uovo, il parmigiano e il Galbanino light tagliato a cubetti piccoli. Io qui consiglio le mani, perché si sente meglio la consistenza.
Regolate la consistenza
Se l’impasto è troppo umido, aggiungete un po’ di pangrattato. Non troppo tutto insieme, meglio una manciata alla volta. Le patate a volte sono traditrici: alcune sono asciutte, altre sembrano aver bevuto mezza pentola d’acqua.
Fate riposare
Lasciate riposare il composto per circa 15 minuti. Poi controllate di nuovo: se serve, aggiungete ancora poco pangrattato.
Formate le cotolette
Ungetevi leggermente le mani con olio, prendete una porzione di impasto e date prima una forma allungata, poi appiattitela. Devono sembrare delle cotolette rustiche, non perfette da fabbrica.
Panate
Passate ogni cotoletta nel pangrattato e pressate bene con le mani, così la panatura aderisce meglio. Se volete una panatura più resistente, potete passarle prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Cuocete
Scaldate una padella antiaderente con poco olio, giusto per ungere il fondo. Cuocete le cotolette a fuoco dolce per circa 4-5 minuti per lato, girandole con delicatezza. Devono diventare dorate fuori e filanti dentro.
Alternative di cottura
Potete cuocerle anche in forno a 200°C per circa 20 minuti, oppure in friggitrice ad aria a 190°C per circa 15 minuti, girandole a metà cottura e lucidandole prima con un filo d’olio.
Sono buonissime calde, quando il formaggio fila ancora, però devo dire che anche tiepide o a temperatura ambiente si difendono benissimo. Perfette per cena, per un pranzo veloce o anche da portare fuori casa. E se avanzano… il giorno dopo in padella tornano quasi meglio.
Valori nutrizionali
cotoletta: circa 150-170 kcal · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano soprattutto in base a quanto pangrattato e olio si usano.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

