Questo tiramisù alla frutta leggero è una versione più fresca e furba del dolce classico estivo. La ricetta originale è buonissima, però tra 500 g di savoiardi, mascarpone, panna e zucchero diventa abbastanza ricca. Qui la alleggeriamo senza renderla triste: meno savoiardi, tanta frutta fresca, una crema senza uova a base di yogurt greco e ricotta, e una bagna al limone più delicata. Il risultato resta cremoso, profumato e colorato, perfetto da servire freddo quando fa caldo.
Tiramisù alla frutta leggero: fresco, cremoso e più sano della versione classica così non ti senti in colpa

Ingredienti
14- 250-300 gsavoiardi
- 600 gfrutta fresca di stagione: fragole, pesche, mirtilli, kiwi, albicocche o frutti di bosco
- 350 gyogurt greco bianco 0% o 2%
- 250 gricotta light ben scolata
- 50-60 geritritolo a velo, oppure 35-40 g zucchero a velo
- Scorza di limone grattugiata q.b.
- Vaniglia q.b., facoltativa
- 220 mlacqua
- 40 mlsucco di limone
- Scorza di 1 limone
- 20 geritritolo, oppure 1 cucchiaio di miele
- Limoncello facoltativo, massimo 1 cucchiaio se vuoi un profumo più deciso
- Frutta fresca q.b.
- Zucchero a velo q.b., facoltativo
Procedimento
Prepara la bagna al limone
Prepara la crema leggera
Taglia la frutta
Forma il primo strato
Aggiungi crema e frutta
Completa il tiramisù
Lascia riposare
Prima di servirlo puoi aggiungere una spolverata leggera di zucchero a velo, ma anche senza è buonissimo. È fresco, colorato e più equilibrato della versione con mascarpone e panna: non è un dolce “senza calorie”, però è sicuramente più leggero e adatto anche a una merenda estiva fatta bene.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Se usi zucchero al posto dell’eritritolo, le calorie salgono leggermente.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

