Un tiramisù “furbo” da frigo, cremoso sopra e morbido sotto, senza biscotti né uova: la base è di avena e banane, profumata al caffè, e in cima una crema veloce di yogurt + un tocco di mascarpone. È il dolce/merenda che preparo quando voglio qualcosa di goloso ma semplice: si frulla, si assembla, un’ora di frigo e via. Se vuoi tenerlo più “fit”, il miele è facoltativo (le banane dolcificano già tanto).
Il trucco per un tiramisù light e goloso: base di banane e avena, crema allo yogurt e cacao!
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di riposo in frigorifero: 1 ora
Tempo totale: 1 ora e 15 minuti
Porzioni: 6 (pirex 18×13 cm)
Calorie: ~185–200 kcal a porzione (≈ 1.120–1.185 kcal totali, a seconda del miele)

Ingredienti
8- 120 gfiocchi d’avena senza glutine (certificati)
- 120 gyogurt naturale (bianco, anche greco se lo vuoi più denso)
- 80 gmascarpone
- 80 mlacqua calda
- 2banane medie mature
- 1cucchiaio caffè solubile
- 1cucchiaio miele (opzionale)
- 1cucchiaino cacao amaro (oppure farina di carruba) + q.b. per spolverare
Procedimento
Base di frutta
Sbuccia le banane e schiacciale con la forchetta fino a ottenere una purea omogenea. Trasferisci in una ciotola capiente.
Farina d’avena express
Frulla i fiocchi d’avena fino a ridurli in farina. Uniscili alle banane, aggiungi 1 cucchiaino di cacao, e mescola: deve risultare un composto denso.
Bagna al caffè
Sciogli il caffè solubile nell’acqua calda. Versa poco alla volta sulla base avena + banane e amalgama finché assorbe (non deve diventare liquida: umida sì, molle no).
Stesura
Trasferisci il composto nella pirofila 18×13 cm, livella bene con il dorso di un cucchiaio.
Crema veloce
In una ciotola mescola yogurt, mascarpone e il miele (se lo usi) fino a ottenere una crema liscia e densa.
Tip: se usi yogurt greco, viene ancora più compatta.
Assemblaggio
Spalma la crema sulla base, copri e metti in frigo per 1 ora.
Finitura
Al momento di servire, spolvera con cacao amaro (o carruba) setacciato.
Consigli e varianti
Più light: sostituisci parte del mascarpone con yogurt (es. 50 g mascarpone + 150 g yogurt). Scendi di ~30–40 kcal a porzione.
Zero miele: omettendo il miele sfrutti la dolcezza naturale delle banane mature.
Senza caffè: usa orzo solubile o caffè deca; per una versione bimbi, latte caldo + cacao.
Consistenza base: se l’impasto fosse troppo asciutto, aggiungi 1–2 cucchiai di acqua/latte. Se troppo morbido, 1–2 cucchiai di avena frullata.
Tocco crunchy: qualche nocciola o mandorla tritata tra base e crema (facoltativo).
Conservazione
Coperto, in frigorifero fino a 2 giorni. Si può porzionare in vasetti per merende “to go”.
Per la ricetta del tiramisù fit clicca QUI!
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Come si prepara un tiramisù light?
Il tiramisù light si prepara frullando fiocchi d'avena, aggiungendoli a delle banane schiacciate e aggiungendo cacao. Si bagna il composto con caffè e si stende in una pirofila. Si prepara una crema con yogurt, mascarpone e miele, che si spalma sulla base. Dopo un'ora di frigorifero, si spolvera con cacao amaro. - Quali ingredienti sono necessari per un tiramisù fit?
Per un tiramisù fit sono necessari: fiocchi d'avena, yogurt naturale, mascarpone, acqua calda, banane mature, caffè solubile, miele (opzionale), cacao amaro. - Come posso rendere il tiramisù ancora più leggero?
Per rendere il tiramisù più leggero è possibile sostituire parte del mascarpone con yogurt, omettere il miele sfruttando la dolcezza naturale delle banane mature, o aggiungere noci o mandorle tritate per un tocco croccante.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

