Altro che pasta asciutta e senza sapore: oggi ho fatto gli scialatielli ai frutti di mare così, appena li ho portati in tavola sono spariti subito!
Gli scialatielli ai frutti di mare sono uno di quei primi piatti che fanno subito estate, mare e pranzo della domenica. Si preparano con cozze, vongole, gamberi, pomodorini, aglio, prezzemolo e vino bianco: pochi ingredienti, ma se trattati bene regalano un sughetto profumato e saporito.
Lo dico subito: il segreto non è mettere tanto olio o tanto aglio, ma usare bene il liquido di cottura dei molluschi, filtrarlo e farci finire la pasta. È quello che rende gli scialatielli cremosi senza panna e senza trucchi.
Il risultato deve venire così: pasta avvolta da un sughetto leggero, pomodorini morbidi, gamberi teneri, cozze e vongole succose, con profumo di mare e prezzemolo fresco.

Ingredienti
11- 300 gscialatielli
- 300 gcozze
- 300 gvongole
- 200 ggamberi sgusciati
- 200 gpomodorini
- 100 mlvino bianco
- 2-3 spicchid’aglio
- 3 cucchiaiolio extravergine d’oliva, circa 30 ml
- Prezzemolo fresco q.b.
- Sale q.b.
- Pepe o peperoncino facoltativo
Procedimento
Pulisci i frutti di mare
Prepara i gamberi
Apri cozze e vongole
Filtra il liquido
Prepara il sugo
Aggiungi i gamberi
Cuoci gli scialatielli
Manteca la pasta
Completa con i molluschi
Servi
Questi scialatielli ai frutti di mare sono un primo piatto ricco ma non pesante, se l’olio viene dosato bene. Da nutrizionista lo considero un piatto interessante perché unisce carboidrati e proteine del pesce, ma attenzione alle porzioni e al sale: cozze e vongole sono già sapide. Diciamolo, però: quando il sughetto viene cremoso e profuma di mare, è una di quelle ricette che fanno sempre bella figura.
Valori nutrizionali
1 porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di olio, al tipo di pasta e alla resa dei frutti di mare.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

