Stamattina tiramisù saziante per la colazione, l'ho messo in frigo a riposare ieri sera: senza zucchero aggiunto, ricco di fibre e perfetto anche per l’intestino
Questo tiramisù yogurt, avena e semi di chia è una ricetta senza zucchero aggiunto, vegetariana, ricca di fibre e proteica, perfetta per colazione o merenda quando hai voglia di qualcosa che sembri un dolce vero, ma con ingredienti semplici.
Cremoso sotto, con i semini di chia e i fiocchi d’avena ben idratati, e sopra una copertura scura di cacao amaro che ricorda proprio il tiramisù. Non è il classico tiramisù con mascarpone e savoiardi, diciamolo, però è una versione molto più leggera, fresca e pratica da preparare in anticipo.
Ingredienti
9- 200 gyogurt greco bianco 0% o 2%
- 30 gsemi di chia
- 30 gfiocchi d’avena
- 1caffè lungo, circa 80-100 ml
- Vaniglia q.b.
- 1cucchiaino eritritolo o dolcificante, facoltativo
- 50 gyogurt greco per la copertura
- 1cucchiaino cacao amaro per spolverare
- Cannella q.b., facoltativa
Procedimento
Prepara la base cremosa
Regola la dolcezza
Versa nel contenitore
Lascia riposare
Aggiungi lo strato di yogurt
Completa con il cacao
Questo tiramisù yogurt, avena e semi di chia è una di quelle colazioni che fanno venire voglia di alzarsi dal letto. Ha il gusto del caffè, la cremosità dello yogurt e il cacao sopra che dà l’effetto dolce, ma senza bisogno di panna, mascarpone o zucchero aggiunto. Grazie ad avena e chia è anche più ricco di fibre, quindi può aiutare la sazietà e dare una mano all’intestino, sempre con buon senso e senza aspettarsi miracoli da una sola ricetta.
Valori nutrizionali
1 porzione intera · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base allo yogurt usato e alla quantità di cacao.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.


