Allora, questa è una di quelle torte che faccio quando voglio qualcosa di dolce ma senza esagerare con gli zuccheri, che ogni tanto uno vuole anche sentirsi un po’ virtuoso, no?
È una torta di ricotta semplicissima, senza farina, senza burro, ma con quella consistenza bella cremosa e un profumo che sa di agrumi, di casa, di cose buone fatte al volo. E stavolta ho deciso di sostituire lo zucchero a velo con un dolcificante che non faccia rimpiangere il gusto, tipo eritritolo o stevia in polvere (ma l’eritritolo è più neutro, te lo consiglio). E in cima, niente glassa o zuccheri sparati: solo un velo sottile di confettura light, quella che hai in casa, basta che sia buona.
Insomma, è il classico dolce che si prepara in una ciotola, senza sbattimenti, si mette in forno e poi… si aspetta (quella è la parte dura).
Ha unito ricotta, uova e limoncello: la torta fit che ha sorpreso tutta la famiglia

Ingredienti
8- 500 gdi ricotta ben sgocciolata (anche light, se vuoi)
- 120 gdi eritritolo o maltitolo (o altro dolcificante naturale adatto alla cottura)
- 4uova
- 3 cucchiaidi amido (mais, grano o frumento – tipo Maizena va benissimo) – gluten free
- La buccia grattugiata di 1 arancia bio
- 1bustina di vanillina (oppure mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia) – gluten free
- 1tazzina da caffè di limoncello (facoltativa, ma ci sta da dio)
- Confettura light a piacere (ciliegie, albicocche, frutti rossi…)
Procedimento
Prendi una ciotola capiente
Aggiungi la vanillina e la scorza grattugiata dell’arancia
Mescola ancora. Già a questo punto profuma un sacco.
Poi vai con la ricotta: aggiungila un po’ per volta, setacciandola se vuoi una consistenza super liscia (io a volte salto, se la ricotta è già fine). Mescola bene finché diventa tutto un composto omogeneo e morbido.
Infine, aggiungi la tazzina di limoncello
Se non ti piace o la torta è per bambini, puoi anche non metterla. Ma se c’è… dà quel tocco in più.
Fodera una tortiera
Inforna a 180°C in forno già caldo
Una volta cotta, lasciala raffreddare bene dentro la teglia
Si abbassa un po’, è normale. Deve assestarsi.
Quando è fredda del tutto, mettila in frigo per almeno 2 ore
Questo la rende ancora più compatta e buona. Fidati.
Poi tirala fuori, spalma sopra un velo sottile di confettura light – io metto quella alle ciliegie, ma tu fai come ti piace – e tagliala a cubotti.
E poi… niente, si mangia
Così, senza troppe cerimonie. A colazione, a merenda, o anche dopo cena.
Consigli
Se usi ricotta di pecora, viene ancora più saporita.
Il dolcificante in polvere tipo eritritolo a velo si comporta bene in cottura e non lascia retrogusti strani.
Puoi sostituire il limoncello con succo d’arancia se vuoi qualcosa di analcolico.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per la torta di ricotta fit?
Gli ingredienti necessari sono: 500 g di ricotta ben sgocciolata, 120 g di eritritolo o maltitolo, 4 uova, 3 cucchiai di amido, la buccia grattugiata di 1 arancia bio, 1 bustina di vanillina, 1 tazzina da caffè di limoncello (facoltativa), e confettura light a piacere. - Qual è il procedimento per preparare la torta di ricotta fit?
Miscelare le uova, il dolcificante e l'amido fino a ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere la vanillina e la scorza grattugiata dell’arancia. Incorporare la ricotta un po’ per volta e mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Infine, aggiungere la tazzina di limoncello e versare il composto in una tortiera. Cuocere a 180°C per circa 40 minuti. Una volta cotta, lasciarla raffreddare e metterla in frigo per almeno 2 ore. Infine, spalmare sopra un velo sottile di confettura light. - Quante calorie ha una fetta di questa torta di ricotta fit?
Una fetta di questa torta ha circa 155 kcal.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

