Ogni volta che preparo questa ciambella mi viene in mente il forno acceso a casa di mia nonna, il profumo di cannella che invadeva tutto e la teiera sempre pronta. È uno di quei dolci che non hanno bisogno di effetti speciali: semplici, genuini, morbidi… e finiscono sempre troppo in fretta.
Questa è la mia versione un po’ più “light”, con zucchero di cocco (o eritritolo, se preferite), olio di cocco e farine un po’ più rustiche. Viene ugualmente soffice e umida, grazie alle mele dentro, e in più profuma di limone e cannella. Perfetta sia a colazione che a merenda (io ci inzuppo il caffellatte, lo ammetto).
La faccio da anni così, la ciambella alle mele che resta morbida e profumata per giorni

Tempi
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 45 minuti
Totale: poco più di 1 ora
Calorie
Circa 190 kcal a fetta (considerando 12 fette).
Ingredienti
13- 250 gdi farina tipo 1 (+ q.b. per infarinare lo stampo)
- 3uova
- 160 gdi zucchero di cocco (oppure eritritolo)
- 100 mldi olio di cocco
- 1limone (scorza)
- 1bustina di lievito per dolci (16 g)
- Un pizzico di sale
- 2mele Golden (per l’impasto)
- 1cucchiaino di cannella in polvere
- 1mela Golden
- Zucchero a velo q.b.
- Burro q.b.
- Farina q.b.
Procedimento
Le basi
In una ciotola capiente rompo le uova e aggiungo lo zucchero di cocco e un pizzico di sale. Mescolo con la frusta a mano (va bene anche la forchetta se siete pigri).
Liquidi e polveri
Verso l’olio di cocco e amalgamo bene. Poi setaccio farina e lievito direttamente nella ciotola e continuo a mescolare finché il composto diventa liscio. Profumo con la scorza grattugiata di limone.
Le mele dentro
Sbuccio le due mele Golden, tolgo il torsolo e le taglio a dadini. Le butto nell’impasto, insieme alla cannella, e mescolo bene. A questo punto la cucina inizia a profumare di torta “vera”.
Stampo e forno
Imburro e infarino lo stampo a ciambella. Verso dentro l’impasto. Poi sbuccio l’ultima mela, la taglio a fettine sottili e le dispongo sopra, a raggiera.
Cottura
Inforno a 180°C statico per circa 45 minuti. La regola del nonno: infilate uno stecchino, se esce asciutto è pronta.
Il tocco finale
Una volta sfornata, la lascio raffreddare un po’ (anche se a volte cedo e taglio una fetta tiepida). Una spolverata di zucchero a velo e via, pronta da servire.
Conservazione
Si mantiene morbida 2-3 giorni sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico… ma di solito sparisce prima.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

