La torta castella è un dolce giapponese famoso per la sua consistenza: leggera, alta e morbidissima, quasi come un soufflé. È una di quelle torte che sembrano difficili, ma con un paio di accorgimenti viene benissimo anche a casa. Il segreto? La cottura a bagnomaria, che la lascia umida e vellutata. E vi assicuro che il profumo di limone e vaniglia che invade la cucina è già metà del piacere.
Non la solita torta: la castella giapponese è alta, leggera e profumata al limone, la preparo in un’ora e sparisce in un attimo

Ingredienti
8- 7uova a temperatura ambiente
- 90 gdi farina tipo 1
- 75 gdi latte
- 90 gdi maltitolo (oppure eritritolo o zucchero di cocco)
- 70 mldi olio di semi
- ½ bacca di vaniglia (semi interni)
- Scorza di limone q.b.
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento
Prepara i tuorli
Dividi i tuorli dagli albumi. Metti i tuorli in una ciotola con metà del dolcificante, la scorza di limone e i semi di vaniglia. Monta con le fruste elettriche finché diventano chiari e spumosi.
Aggiungi i liquidi
Unisci l’olio a filo continuando a montare, poi incorpora il latte, sempre poco per volta.
Incorpora la farina
Setaccia la farina e aggiungila gradualmente al composto, continuando a lavorare con le fruste a bassa velocità per evitare grumi.
Monta gli albumi
Lava e asciuga bene le fruste. Inizia a montare gli albumi: quando diventano spumosi, aggiungi poco a poco il resto del dolcificante. Continua finché non ottieni una meringa soda e lucida.
Unisci i due composti
Incorpora delicatamente gli albumi montati al composto di tuorli, con movimenti dal basso verso l’alto, senza smontare la massa. Alla fine otterrai una pastella liscia e setosa.
Cuoci a bagnomaria
Versa l’impasto in uno stampo quadrato (20×20 cm) foderato con carta forno. Metti lo stampo dentro una teglia più grande e aggiungi acqua bollente sul fondo, così la cottura sarà dolce e uniforme. Cuoci in forno statico a 160 °C per circa 1 ora.
Finitura
Fai la prova stecchino: se esce pulito, la torta è pronta. Lasciala intiepidire, poi toglila dallo stampo e spolvera la superficie con zucchero a velo.
Conservazione
La torta castella resta perfetta per 2-3 giorni sotto una campana di vetro a temperatura ambiente. È ottima da sola, ma ancora più buona con una tazza di tè o caffè.
Nota personale: il bello di questa torta è che sembra complicata, ma in realtà è una coccola semplice. Ogni morso è soffice, leggero e profumato: impossibile non fare il bis.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

