Un piatto povero solo negli ingredienti, ma ricchissimo di gusto e tradizione. La vellutata di fave con cicoria è una delle ricette più amate del Sud Italia, simbolo di cucina contadina, genuina e nutriente. L’incontro tra la dolcezza vellutata delle fave e l’amara freschezza della cicoria crea un equilibrio perfetto, che conquista chiunque la assaggi.
Semplice, leggera e naturalmente vegana, questa ricetta racchiude in sé fibre, proteine vegetali e sapori autentici che sanno di casa.
Crema di fave e cicoria: la ricetta tradizionale pugliese che scalda il cuore

Ingredienti
9- 350 gdi fave secche decorticate
- 600 gdi cicoria (catalogna o selvatica)
- 1patata media
- ½ cipolla bianca
- 2 spicchid’aglio
- 2foglie di alloro
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Peperoncino fresco o secco (facoltativo)
Procedimento
Ammolla e prepara le fave
Metti le fave secche in ammollo per almeno 8 ore (meglio se tutta la notte).
Trascorso il tempo, scolale, sciacquale bene sotto acqua corrente e lasciale sgocciolare.
Cuoci la cicoria
Nel frattempo, pulisci accuratamente la cicoria, eliminando le parti più dure.
Lessala in abbondante acqua salata per circa 10–15 minuti, finché risulterà tenera ma non sfatta.
Scolala e ripassala in padella con olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio schiacciato e, se piace, un pizzico di peperoncino.
Tienila da parte al caldo.
Prepara la vellutata di fave
In una casseruola capiente (o pentola a pressione) scalda un filo d’olio extravergine d’oliva.
Aggiungi la cipolla tritata, uno spicchio d’aglio intero e la patata a cubetti.
Fai soffriggere per qualche minuto, poi unisci le fave ammollate, le foglie di alloro, sale e pepe.
Copri con acqua calda fino a superare leggermente il livello delle fave.
In pentola normale, cuoci a fuoco dolce per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario.
In pentola a pressione, bastano 15–20 minuti dal fischio.
Frulla e servi
A cottura ultimata, elimina le foglie di alloro e frulla tutto con un mixer a immersione fino a ottenere una crema densa e vellutata.
Se la consistenza è troppo corposa, aggiungi un goccio d’acqua o di brodo caldo.
Distribuisci la vellutata di fave nei piatti, adagia sopra la cicoria ripassata, completa con un filo d’olio a crudo e una spolverata di pepe nero fresco. Per un tocco rustico, accompagna la crema con crostone di pane integrale tostato strofinato con aglio e condito con olio d’oliva.
Se vuoi esaltare la dolcezza delle fave, puoi aggiungere anche una nota di limone grattugiato al momento di servire.
Benefici nutrizionali
Questo piatto è una vera ricarica di energia vegetale:
le fave sono ricche di proteine, ferro e fibre,
la cicoria favorisce la digestione e depura il fegato,
e l’olio extravergine ne completa il profilo con grassi buoni e antiossidanti.
Un piatto antico e moderno allo stesso tempo, che dimostra come la cucina povera sia in realtà la più ricca di benessere.
Valori nutrizionali
Valori indicativi · valori indicativiRiferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per la vellutata di fave con cicoria?
Gli ingredienti per 4 persone sono: 350 g di fave secche decorticate, 600 g di cicoria, 1 patata media, ½ cipolla bianca, 2 spicchi d’aglio, 2 foglie di alloro, olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero e, facoltativo, peperoncino fresco o secco. - Quali sono i tempi di preparazione della vellutata di fave con cicoria?
Il tempo di ammollo delle fave è di 8 ore, il tempo di preparazione attiva è di 15 minuti mentre il tempo di cottura varia dal tipo di pentola utilizzata: 15-20 minuti in pentola a pressione o 1 ora circa in pentola normale. - Quali sono i benefici nutrizionali della vellutata di fave con cicoria?
Le fave sono ricche di proteine, ferro e fibre. La cicoria favorisce la digestione e depura il fegato mentre l’olio extravergine completa il profilo con grassi buoni e antiossidanti.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

