Dopo mille ricette fallite, finalmente dei biscotti che non mi fanno sentire in colpa: sani, rustici e che ti fanno dire “ancora uno e poi basta” (ma non basta mai).
Non so bene come mi sia venuta l’idea di questi biscotti. Forse perché avevo voglia di qualcosa di “tipo Mulino Bianco” ma senza dover leggere mille ingredienti sull’etichetta. O forse era solo una scusa per accendere il forno in un pomeriggio grigio e riempire la casa di quel profumo burroso e dolce che mi fa subito stare bene.
Li ho provati quasi per gioco, mescolando farine diverse — quella tipo 1 che uso per tutto ormai, e un po’ di avena perché dà quel gusto “buono di casa”. E quando li ho sfornati… beh, mi sono detta: “Oddio, ma ricordano davvero gli Schiaccianoci!” (solo un po’ più rustici, meno perfettini, ma forse proprio per questo ancora più buoni).
La cosa bella è che sono perfetti anche per l’inzuppo: caffè, latte, tisana… reggono tutto.

Ingredienti
11- 100 gdi farina tipo 1
- 60 gdi farina di avena
- 70 gdi eritritolo (oppure zucchero di canna, se preferisci il sapore più “caramellato”)
- 40 gdi olio di semi di girasole
- 25 gdi burro
- 1pizzico di sale
- 1uovo
- 1cucchiaino di miele
- 30 gdi gocce di cioccolato fondente
- 30 gdi frutta secca tritata grossolanamente (mandorle, noci, nocciole… quello che hai in dispensa va bene)
- 1cucchiaino raso di lievito per dolci
Procedimento
In una ciotola metti le farine e il lievito setacciati, poi aggiungi il dolcificante (o zucchero) e un pizzico di sale. Ti sembrerà poca roba, ma fidati: tra poco arriva la parte divertente.
In un’altra ciotola mescola il burro sciolto (mi raccomando, non bollente!) con l’olio, l’uovo e il miele. A questo punto l’impasto inizia a profumare di colazione lenta e domeniche pigre.
Versa il composto liquido nella ciotola con la farina e inizia a mescolare. Non serve impastare troppo, giusto fino a quando “sta insieme”. Poi butta dentro le gocce di cioccolato e la frutta secca. Io le taglio un po’ grossolane, così ogni morso è una sorpresa.
Forma un salsicciotto (sì, proprio come quello delle girelle di quando eravamo piccoli) e mettilo in frigo per almeno un’ora.
Quando l’impasto è bello compatto, taglia delle fettine ovali o a goccia e sistemale sulla teglia con carta forno.
Cuoci in forno statico a 170°C per circa 15–20 minuti, finché i bordi non diventano dorati. A quel punto la cucina profumerà di biscotti “veri”, e sarà difficile aspettare che si raffreddino.
Li preparo spesso quando ho voglia di qualcosa di dolce ma senza esagerare. Sono croccanti al punto giusto, dolci ma non stucchevoli, e — lo giuro — il giorno dopo sono ancora più buoni. A volte li metto in un barattolo di vetro e mi dico che dureranno una settimana… ma di solito finiscono in due giorni.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti necessari per preparare questi biscotti?
Gli ingredienti sono: 100 g di farina tipo 1, 60 g di farina di avena, 70 g di eritritolo o zucchero di canna, 40 g di olio di semi di girasole, 25 g di burro, 1 pizzico di sale, 1 uovo, 1 cucchiaino di miele, 30 g di gocce di cioccolato fondente, 30 g di frutta secca tritata e 1 cucchiaino raso di lievito per dolci. - Quanto tempo richiede la preparazione e cottura di questi biscotti?
La preparazione richiede 15 minuti, il riposo in frigo è di 1 ora e la cottura 15-20 minuti. Quindi, il tempo totale è di circa 1 ora e mezza. - Quante calorie contengono questi biscotti?
Circa 60 kcal a biscotto se preparati con eritritolo e 70 kcal se preparati con zucchero di canna.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

