Ho provato mille versioni, ma questa è quella che rifaccio ogni anno. Dolce al punto giusto, cremosa, con quel profumo di bosco e miele che riempie la cucina. Il segreto? Un mix leggero di zucchero di cocco e miele: regala il gusto autentico delle castagne ma resta sana, naturale e più digeribile.
Marmellata di castagne sana e cremosa — il trucco che la rende perfetta senza usare troppo zucchero

Ingredienti
7- 1 kgdi castagne crude (oppure 550–600 g già lessate e pulite)
- 400 mldi acqua
- 40 gdi miele d’acacia o millefiori
- 50 gdi zucchero di cocco
- 1cucchiaino di estratto di vaniglia naturale (oppure mezza bacca di vaniglia)
- Scorza di mezzo limone bio (opzionale, per dare freschezza)
- 1pizzico di sale marino integrale
Procedimento
Prepara le castagne
Incidi la buccia sulla parte bombata, mettile in una pentola con acqua e un pizzico di sale, e lessale per circa 30 minuti.
Scolale, avvolgile in un canovaccio e lasciale intiepidire per 10–15 minuti (così la pellicina si toglie meglio).
Sbucciale e frullale fino a ottenere una purea liscia e vellutata.
Prepara lo sciroppo “ibrido”
In una casseruola versa l’acqua, il miele, lo zucchero di cocco, la vaniglia, la scorza di limone e un pizzico di sale.
Cuoci a fuoco medio finché il dolcificante si scioglie e il profumo diventa irresistibile — circa 5 minuti.
Unisci la purea di castagne
Aggiungi la purea allo sciroppo, mescola bene e cuoci a fiamma dolce per 15–20 minuti, mescolando spesso.
Quando il composto inizia ad addensarsi, frulla con un mixer a immersione per ottenere una consistenza più liscia.
Regola la densità
Se la marmellata risulta troppo densa, aggiungi un goccio d’acqua calda e cuoci ancora 2–3 minuti.
Per una consistenza più spalmabile, lasciala invece cuocere un po’ di più a fuoco basso.
Invasatura e conservazione
Versa la marmellata calda nei vasetti sterilizzati, chiudi bene e capovolgi per creare il sottovuoto.
Lascia raffreddare completamente e conserva:
in frigo fino a 2–3 mesi
oppure in freezer fino a 6 mesi.Se vuoi conservarla in dispensa, puoi pastorizzare i vasetti (bolliti 30 minuti e poi raffreddati nell’acqua).
Consigli
Usa 400 ml di acqua se:
usi castagne già lessate o morbide,
vuoi una consistenza più corposa, tipo crema spalmabile (da pane o dolci).
Oppure 450 ml di acqua se:
parti da castagne crude e vuoi una marmellata più liscia e fluida, perfetta per mescolarla a yogurt o porridge,
oppure se userai zucchero di cocco, che tende ad addensare di più rispetto al miele.
In pratica:
Parti da 400 ml → durante la cottura, se vedi che si addensa troppo, aggiungi gradualmente 2–3 cucchiai di acqua calda (arrivando fino a 450 ml totali).
Così puoi regolare la consistenza mentre cuoci, senza rischiare di avere un composto troppo liquido.
Risultato
Profumata, vellutata e dal sapore pieno.
Più leggera (meno zucchero, ma gusto ricco).
Perfetta da spalmare su pane integrale, nello yogurt, o per farcire dolci autunnali.
Circa 150 kcal per 100 g — ma bastano due cucchiaini per sentirsi coccolati
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti per fare la marmellata di castagne?
Per fare la marmellata di castagne avrai bisogno di 1 kg di castagne crude, 400 ml di acqua, 40 g di miele d'acacia o millefiori, 50 g di zucchero di cocco, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale, scorza di mezzo limone bio e 1 pizzico di sale marino integrale. - Quanto tempo ci vuole per preparare la marmellata di castagne?
La preparazione delle castagne richiede 30-35 minuti, la preparazione dello sciroppo e la cottura finale 20-25 minuti. Il tempo totale è quindi di circa 55-60 minuti. - Come si conserva la marmellata di castagne?
Dopo averla messa nei vasetti sterilizzati, la marmellata di castagne si può conservare in frigo fino a 2-3 mesi, o in freezer fino a 6 mesi. Per una conservazione più lunga, è possibile pastorizzare i vasetti.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

