Non so voi, ma per me l’autunno inizia davvero quando nei forni compare lei: la piada dei morti. È un dolce semplice, quasi timido, ma appena lo assaggi ti riporta indietro nel tempo. Lo facevano già le nonne dei nostri nonni, con quel che c’era: un po’ di pasta del pane, un goccio di vino, un pugno di noci. Niente di più.
Oggi è più dolce, più ricca — c’è chi ci mette miele, chi più frutta secca, chi un po’ di uvetta in più “perché fa bene”. Ma lo spirito resta lo stesso: un dolce della memoria, fatto per ricordare, per condividere, per scaldarsi quando l’aria diventa più fresca. E sì, si chiama “piada dei morti” perché si preparava per la festa di Ognissanti, quando la cucina si riempiva di profumi e le famiglie si ritrovavano attorno al forno.
Io la faccio ogni anno verso fine ottobre, quando mi serve un pomeriggio lento e profumato.
Piada dei morti: un impasto di pane, noci, uvetta e… ricordi!

Ingredienti
9- Farina 250 g (anche tipo 1, viene più rustica)
- Lievito di birra fresco 12 g (sciolto in un po’ di latte tiepido)
- Eritritolo 50 g (o zucchero, se preferisci il gusto più classico)
- Uva sultanina a piacere (io abbondo, ma va a gusto)
- Un pizzico di sale
- 3uova intere
- Burro fuso 50 g
- Una manciata di noci sgusciate
- Una manciata di mandorle
Procedimento
L’impasto profumato
Disponi la farina a fontana sul tagliere o in una ciotola grande. Aggiungi al centro il lievito sciolto nel latte tiepido, lo zucchero (o l’eritritolo), il sale, due uova, il burro fuso e l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata.
Inizia a impastare: all’inizio sembra appiccicoso, ma piano piano diventa morbido e profumato. È un impasto rustico, non troppo dolce, come una focaccia che si crede un dolce.
La prima lievitazione (quella lunga)
Metti l’impasto in una ciotola unta o leggermente infarinata, coprilo con un canovaccio e lascialo lievitare per 2-3 ore, fino a quando raddoppia di volume.
In questa fase la cucina comincia già a profumare di lievito e frutta secca.
La forma e la seconda lievitazione
Stendi l’impasto nella teglia (una rotonda o rettangolare, come preferisci, basta che non sia troppo bassa).
Lascialo riposare ancora per un’ora, coperto, così cresce un po’ e si gonfia bene.
La copertura e la magia del forno
Quando è pronto, distribuisci sopra le noci e le mandorle. In una ciotolina sbatti l’uovo rimasto con un cucchiaino di zucchero e spennella tutta la superficie.
Vedrai che si lucida subito, come una glassa naturale.
La cottura
Inforna a 200°C (forno già caldo) e cuoci per circa 30 minuti, finché la superficie è dorata e le noci leggermente tostate.
Il profumo che si sprigiona… è puro autunno: dolce, tostato, con quella punta di pane appena cotto.
Conservazione
Si conserva benissimo per 3-4 giorni sotto una campana di vetro o avvolta in un panno pulito.
Il giorno dopo è ancora più buona, leggermente più compatta ma piena di gusto.
Puoi anche scaldarla pochi secondi al forno: torna fragrante come appena fatta.
La piada dei morti è una di quelle ricette che non si fanno per caso. È un dolce che chiede tempo e un po’ di calma, ma ti restituisce molto di più: un profumo che resta in casa, una crosta dorata che scricchiola appena e quella sensazione di “tradizione viva” che non trovi in nessun forno industriale.
Ogni anno, quando la preparo, penso che in fondo l’autunno serve anche a questo: a ricordare chi siamo, una fetta alla volta.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Cos'è la Piada dei morti?
La Piada dei morti è un dolce tradizionale autunnale, fatto di pasta di pane, noci, uvetta e altri ingredienti a scelta. Viene chiamata 'dei morti' perché si preparava per la festa di Ognissanti. - Quali sono gli ingredienti principali della Piada dei morti?
Gli ingredienti principali della Piada dei morti sono la farina, il lievito di birra, lo eritritolo o zucchero, l'uva sultanina, le uova, il burro fuso, le noci e le mandorle. - Quanto tempo impiega la preparazione della Piada dei morti?
La preparazione della Piada dei morti impiega circa 4 ore e mezza, tra preparazione, lievitazione e cottura.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

