I “brutti ma buoni” sono biscotti storici del Nord Italia, amati per la loro semplicità e la friabilità irresistibile. Nascono da un impasto di albumi montati e frutta secca tostata, che in forno diventa croccante fuori e leggermente morbido dentro. La loro forma imperfetta è parte del fascino: niente decorazioni, solo bontà autentica.
In questa versione li preparo senza zucchero, sostituendo il classico semolato con eritritolo, un dolcificante naturale che non altera la glicemia e ha zero calorie.
La buona notizia? La consistenza resta quasi identica, ma bisogna fare attenzione a un piccolo dettaglio: l’eritritolo tende a cristallizzare più facilmente rispetto allo zucchero, quindi per ottenere una meringa stabile è importante montare bene gli albumi e cuocere dolcemente il composto.
Il risultato è sorprendente: biscotti leggeri, croccanti e con tutto il profumo delle nocciole tostate, perfetti anche per chi vuole ridurre gli zuccheri senza rinunciare al gusto.
Brutti ma buoni alle nocciole con eritritolo: leggeri, friabili e naturalmente senza zucchero

Ingredienti
5- 100 gdi albumi (circa 3 uova medie)
- 200 gdi eritritolo (in polvere, non granulare)
- 200 gdi granella di nocciole
- un pizzico di sale
- (facoltativo) scorza d’arancia o un cucchiaino di estratto di vaniglia
Procedimento
Versa gli albumi in una ciotola pulita e inizia a montarli con le fruste elettriche a velocità media finché iniziano a diventare spumosi.
Aggiungi gradualmente l’eritritolo, poco alla volta, continuando a montare fino a ottenere una meringa soda e lucida.
Unisci la granella di nocciole e, se vuoi, un pizzico di vaniglia o scorza d’arancia.
Mescola delicatamente con una spatola, facendo movimenti dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi.
Trasferisci il composto in un pentolino a fondo spesso e cuoci a fuoco basso per circa 5 minuti, mescolando continuamente: deve addensarsi leggermente.
Con due cucchiai, forma dei mucchietti di impasto su una teglia rivestita di carta forno.
Cuoci in forno statico a 150°C per circa 20 minuti, finché i biscotti risultano dorati e asciutti.
Lasciali raffreddare completamente: diventano più croccanti man mano che perdono umidità.
Consigli
L’eritritolo tende a ricristallizzare una volta raffreddato, rendendo i biscotti leggermente più croccanti rispetto alla versione con zucchero.
Per una texture più morbida, puoi sostituire metà dell’eritritolo con 30 g di miele o sciroppo d’agave, che aiuta a mantenere l’umidità.
Conserva i biscotti in una scatola di latta o in un contenitore ermetico fino a una settimana.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Cosa sono i 'brutti ma buoni'?
I 'brutti ma buoni' sono biscotti storici del Nord Italia, amati per la loro semplicità e la friabilità irresistibile. Nascono da un impasto di albumi montati e frutta secca tostata. - In che modo vengono preparati i 'brutti ma buoni' in questa versione senza zucchero?
In questa versione i 'brutti ma buoni' vengono preparati sostituendo lo zucchero con l'eritritolo, un dolcificante naturale che non altera la glicemia e ha zero calorie. - Quali sono i tempi e le calorie per la preparazione dei 'brutti ma buoni' senza zucchero?
I tempi di preparazione dei 'brutti ma buoni' senza zucchero sono di 15 minuti, con un tempo di cottura di 20 minuti. Il tempo totale è di 35 minuti. Le calorie totali sono circa 1.300 kcal, con circa 52 kcal per biscotto.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

