Questo pane pita l’ho provato la prima volta quasi per gioco, senza grandi aspettative. Avevo voglia di pane caldo, di quello che si apre e puoi riempire con quello che trovi in frigo. La cosa che mi ha sorpresa di più è stata la semplicità: pochi ingredienti, lievitazioni brevi e quella magia del forno quando si gonfia tutto all’improvviso. Ogni volta che li vedo gonfiarsi dietro al vetro del forno mi sento soddisfatta come se avessi fatto chissà cosa… invece è davvero facilissimo.
Il pane pita fatto in casa quando ho voglia di impastare poco ma mangiare bene

Ingredienti
6- 400 gdi farina
- 220 mldi acqua calda (non bollente)
- 20 gdi zucchero
- 20 mldi olio di semi
- 7 gdi sale
- 6 gdi lievito di birra fresco
Procedimento
hummus e verdure
formaggio cremoso e affettati magri
pollo e verdure
oppure anche versioni dolci
Io spesso li mangio semplici, ancora caldi, e già così sono buonissimi.
Questo pane pita è diventato uno di quei lievitati che rifaccio senza pensarci troppo. È veloce, viene sempre e ti dà una soddisfazione enorme. Si conserva morbido per circa 2 giorni, in un sacchetto ben chiuso… ammesso che duri così tanto.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti necessari per fare il pane pita?
Per fare il pane pita ti serviranno 400 g di farina, 220 ml di acqua calda (non bollente), 20 g di zucchero, 20 ml di olio di semi, 7 g di sale e 6 g di lievito di birra fresco. - Quali sono i tempi di preparazione del pane pita?
La preparazione del pane pita prevede circa 15 minuti per la preparazione, 1 ora e 20 minuti per la lievitazione, 5 minuti per la cottura, per un totale di circa 1 ora e 40 minuti. - Come si conserva il pane pita?
Il pane pita si conserva morbido per circa 2 giorni, in un sacchetto ben chiuso.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

