Il migliaccio per me è uno di quei dolci che non hanno bisogno di spiegazioni. Basta sentirne il profumo mentre cuoce per capire che è periodo di Carnevale. Sa di casa, di cucina calda, di tempo che rallenta. Non è una torta soffice, non è una cheesecake, non è nemmeno un budino. Sta un po’ nel mezzo. È cremoso, compatto ma morbido, ricco senza essere stucchevole. E poi c’è quel profumo di limone e arancia che lo rende immediatamente riconoscibile.
Io lo preparo sempre così, con il semolino cotto nel latte, la ricotta che ammorbidisce tutto e le uova che tengono insieme. È uno di quei dolci che migliora dopo qualche ora di riposo, quando i sapori si sistemano e diventa ancora più buono.
Migliaccio napoletano di Carnevale, quello profumato agli agrumi che preparo ogni anno

Ingredienti
10- 600millilitri di latte
- 300millilitri di acqua
- 60grammi di burro
- Scorza di limone non trattato
- Scorza di arancia non trattata
- 180grammi di semolino
- 250grammi di ricotta
- 240grammi di eritritolo (oppure zucchero)
- 4uova
- Zucchero a velo, quanto basta
Procedimento
Versare in una casseruola il latte, l’acqua, il burro e le scorze intere di limone e arancia
Portare lentamente a ebollizione, mescolando ogni tanto.
Quando il liquido bolle, eliminare le scorze e aggiungere il semolino a pioggia, mescolando continuamente con una frusta. In pochi minuti il composto si addensa.
Continuare a mescolare finché si ottiene una crema densa e liscia, poi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare completamente. Questo passaggio è importante, meglio non avere fretta.
In una ciotola capiente sbattere le uova, aggiungere l’eritritolo (o lo zucchero), la ricotta e le scorze grattugiate di limone e arancia. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo.
Unire il semolino ormai freddo poco alla volta, mescolando con calma per evitare grumi
Il composto finale deve essere cremoso e abbastanza fluido.
Versare tutto in uno stampo da 24 centimetri rivestito di carta forno o ben imburrato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 60 minuti, finché la superficie risulta dorata e il centro leggermente tremolante.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di sformare
Spolverizzare con zucchero a velo solo al momento di servire.
Nota
Il migliaccio non va mangiato di fretta. È uno di quei dolci che hanno bisogno di riposare, proprio come le feste a cui è legato. Il giorno dopo è ancora più buono, più compatto, più profumato. E ogni volta che lo rifaccio, mi ricorda perché certe ricette tradizionali non passano mai di moda.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Cosa è il migliaccio?
Il migliaccio è un dolce tradizionale napoletano solitamente preparato durante il periodo di Carnevale. È un dolce cremoso, compatto ma morbido, e ha un distintivo profumo di limone e arancia. - Quali sono gli ingredienti principali del migliaccio?
Gli ingredienti principali del migliaccio sono latte, acqua, burro, scorza di limone e arancia, semolino, ricotta, eritritolo o zucchero, uova e zucchero a velo. - Qual è il tempo di preparazione del migliaccio?
Il tempo di preparazione del migliaccio è di 20 minuti, il tempo di cottura è di 60 minuti e il tempo totale è di circa 80 minuti.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

